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Ombre Bruciate - Kamila Shamsie

di Stefania Basset

Ombre Bruciate - Kamila Shamsie Nagasaki, 1945. Hiroko è innamorata di Konrad, un giovane tedesco giunto in Giappone per vie traverse. Lei, figlia di un antimilitarista, viene costretta a lavorare in una fabbrica di munizioni per punizione, ma continua a coltivare il suo amore per lo straniero. Si sarebbero presto sposati, se la bomba sganciata sulla città non avesse azzerato tutti i loro sogni. Hiroko perde tutto, il suo amato e la sua città natale, ma la bomba le lascia in eredità il disegno del kimono che stava indossando, tre gru nere che rimarranno per sempre stampate sulla sua schiena. Due anni dopo Hiroko giunge a Delhi e bussa alla porta della sorellastra di Konrad, Elizabeth Burton née Weiss, con la quale stringerà un’amicizia che durerà tutta la vita. Determinata a coltivare il suo amore per le lingue, Hiroko comincia a prendere lezioni di urdu da Sajjad Ashraf, un giovane indiano ufficialmente alle dipendenze della famiglia, ma che in realtà passa le sue giornate a giocare a scacchi con il signor Burton. Spiriti affini, Hiroko e Sajjad si innamorano, valicando confini di lingua, cultura e religione. Ma purtroppo ogni volta che sentimentalmente le cose si stanno mettendo bene per Hiroko, la violenza dilaga nel paese. Ora è la volta della partizione dell’India: gli inglesi hanno deciso andarsene dal subcontinente e l’idea, fino a poco tempo prima considerata assurda, di dividere l’immensa colonia in due stati indipendenti prende piede. Impossibilitati a tornare nell’amata Dilli dopo la luna di miele, Hiroko e Sajjad sono costretti a ripiegare su Karachi, l’allora capitale del neonato Pakistan. Il romanzo prosegue con la storia famigliare degli Ashraf e dei Burton, in particolare con quella del figlio poliglotta di Hiroko e Sajjad, che scopre di non essere a casa nemmeno nella città dov’è cresciuto. Anch’egli infatti è segnato dalla bomba, anche se in maniera invisibile a differenza della mamma. I suoi tratti somatici particolari gli permettono di spacciarsi per un hazara e di viaggiare in incognito verso il confine afgano dove i mujaheddin combattono la loro interminabile guerra. Il romanzo poi corre veloce verso un’altra detonazione, quella avvenuta l’undici settembre 2001 a New York. La psicosi degli americani nei confronti dei musulmani e dei clandestini supera ormai la volontà di superare ogni pregiudizio e cambia totalmente il punto di vista degli americani su molte cose.
Si tratta di un libro che parla delle identità fluide, cioè di come queste non si formino alla nascita, ma mutino durante il corso della vita, influenzate dal corso degli eventi. E’ la storia di come le violenze di un popolo contro un altro abbiano segnato la vita dei personaggi, facendo sì che i posti che prima chiamavano casa diventassero ostili, aridi, sconosciuti. Lirico e riflessivo in partenza, “Ombre Bruciate” si fa via via più pragmatico e serrato quando ci avviciniamo ai giorni nostri, tanto che stentiamo a credere che si tratti dello stesso libro. Una delle forze del libro è che ha qualcosa per tutti i gusti: amore, avventura, poesia e storia s’intrecciano nelle vite girovaghe degli affascinanti personaggi creati da Kamila Shamsie, che si rivela un’ottima scrittrice nonostante la giovane età.


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