Muccino il guru dell'aMMMore.
Il Coelho del cinema.
L'autore dei baci perugina.
"Mi dispiace di non essere stata quella che credevi io fossi"
Giulia, co-protagonista del film, interpretata dalla Puccini, dichiara al fidanzato cornuto che la loro storia è finita in un modo così originale che neanche James Joyce...
di Lucio Laugelli
Che mondo di merda.
Questo è il pensiero dello spettatore medio al termine del film di Gabriele Muccino, regista romano già autore di "Come te nessuno mai" e "L'ultimo bacio" in Italia e di "La ricerca della felicità" e "Sette anime" negli Usa.
In realtà i primi lavori del cineasta non erano niente male. Non saranno stati né innovativi né chissà che altro ma certamente non avevano niente a che fare con quest'ultimo "Baciami ancora". Che era meglio non l'avesse baciata più e ci si fosse fermati con Martina Stella che urla isterica per strada inseguendo la volvo rossa del protagonista.
Cedo ora la penna (o meglio la tastiera) a Simo ragazza romana, del Testaccio, che ha visto il film proprio ieri con Manuele, il suo fidanzato.
Incredibile c'è Accorsi che sono passati dieci anni dall'ultimo bacio e ora è il mejo figo del bigonzo nel senso che ha una bmw troppo figa senza il tettuccio e si è scopato le mejo fregne del circondario. Ha una figlia di ormai dieci anni eppure cioè gli manca qualcosa! Gli manca alla fine proprio l'ex moglie che è quella che faceva Elisa di Rivombrosa e che adesso sta con un attore spiantato, il figlio di Giannini, che è pure più bello del padre.
Alla fine gli amici sono sempre gli stessi: quello psicotico di Santamaria (che è anche più bello del solito con sta barba) che nel frattempo si è fidanzato con la moglie di Pasotti che invece è stato via dieci anni per il mondo a spacciare la coca e farsi tatuaggi. Ora quest'ultimo qua torna ti giuro bruttissimo: non so come siano riusciti a farlo così cesso perché comunque Pasotti è bellissimo e qui sembra Giacomo di Aldo Giovanni e Giacomo quando fa il vecchio sulla panchina. Boh comunque sono tutti incasinati il rasta non ha più i rasta ma alla fine se li ri fa; lavora da Panorama come magazziniere e continua a fare il latin lover. E Favino, l'avvocato che si sposa all'inizio del primo film, ha la moglie che non lo vuole più e cerca una fuga cioè in un artista troppo caruccio che cioè poi la manda affanculo alla fine. Che se c'ero io gli davo du' pizze in faccia.
Boh comunque Muccino è un grande regista perchè vuole farti capire tante cose: che la vita è difficile, che tutto va a rotoli, che la gente sta male, che siamo tutti un po' cornuti e un po' cornificatori, che abbiamo paura di morire e che cioè, si insomma, siamo stra-incasinati a 30 come a 40, 50 e 60 anni.
E alla fine a me piace troppo sto regista perché non è finto ti sbatte la realtà in faccia! A volte sembra un po' tipo la mulino bianco quando Accorsi porta tutti in sto cazzo di campo di grano a correre. Però alla fine c'è una speranza, una luce.
E la canzone finale è pure di Jovanotti che mi piace troppo perché è buono, ha la barba, ama i bambini del Ciad e anche se la moglie l'ha tradito (vedi pure lui come nel film) sta ancora con lei.
La cosa che mi chiedo è: perché piove sempre quando c'è un momento triste e c'è il sole quando c'è un momento allegro?
E perché sti qua si vanno sempre a infracicare d'acqua e si baciano per ore sotto la pioggia e attraversano Roma tutti infracicati e non aprono mai un cazzo di ombrello?