di Alessandro Coscia
7 luglio
Lei si spoglia nell'inferno
Dei miei sensi.
Lei non percepisce il mio dolce sussurro
Alle orecchie del crudele taciturno.
Lei non ha paura di chiamarmi perdente
Se per lei rappresento il suo fiume silenzioso
Che scorre nella notte.
Il timido apatico
Il timido apatico così privo di speranze
In vita perderà la concezione del tempo
Oziando liberamente su ogni tipo di divano
gettandosi nel fango di un'esistenza perduta
scrivendo la sua storia
un po' triste
e sventurato.