Avatar visto da più punti di vista.
di Lucio Laugelli
Dal punto di vista del nerd.
La 3D Fusion Camera, un tipo di cinepresa digitale ad alta definizione 3D alla quale Cameron stesso, insieme a Vince Pace e Rob Legato, ha dedicato 6 anni di sviluppo è fenomenale quasi quanto il motion capture. E che dire del perfetto uso prosaico della grafica virtuale?
Dal punto di vista del tamarro.
No cioè perché è troppo figo. Ti danno pure gli occhialini all'entrata! Cioè perché tu non hai idea minchia...Pandora è una figata! Minchia oh ci fosse una disco così sballerei pesante... Loro alla fine sono come gli umani solo più grossi e blu! Cioè la cugina di Mirko è uguale uguale alla tizia che guida l'elicottero. Boh minchia troppo bello! Vallo a vedere! Poi ha incassato un botto di soldi 'sto film...
Dal punto di vista dell'intellettuale.
Messaggio ecologico troppo scontato, trama prevedibile e piuttosto banale. Cameron sbanca il botteghino realizzando un prodotto maestoso che va incontro all'esigenza di un pubblico vastissimo. I dialoghi sono stereotipati e i personaggi di Pandora ricordano troppo facilmente gli indiani; infine la metafora del film è accessibile a tutti troppo facilmente: l'uomo distruggerà sempre di più il pianeta in cui vive e quando avrà cessato di distruggere la Terra comincerà con altri pianeti.
Dal punto di vista del bambino.
Mamma mi compri i pupazzi del gioco quando escono? E il videogioco per la play? DAIII
Dal punto di vista di Mattia Vinci.
Riassunto di Avatar: per farsi perdonare da una donna, basta tornare da lei con un uccello più grosso