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Avatar visto da più punti di vista.

Avatar - James Cameron

di Lucio Laugelli

Avatar - James Cameron Dal punto di vista del nerd.
La 3D Fusion Camera, un tipo di cinepresa digitale ad alta definizione 3D alla quale Cameron stesso, insieme a Vince Pace e Rob Legato, ha dedicato 6 anni di sviluppo è fenomenale quasi quanto il motion capture. E che dire del perfetto uso prosaico della grafica virtuale?

Dal punto di vista del tamarro.
No cioè perché è troppo figo. Ti danno pure gli occhialini all'entrata! Cioè perché tu non hai idea minchia...Pandora è una figata! Minchia oh ci fosse una disco così sballerei pesante... Loro alla fine sono come gli umani solo più grossi e blu! Cioè la cugina di Mirko è uguale uguale alla tizia che guida l'elicottero. Boh minchia troppo bello! Vallo a vedere! Poi ha incassato un botto di soldi 'sto film...


Dal punto di vista dell'intellettuale.
Messaggio ecologico troppo scontato, trama prevedibile e piuttosto banale. Cameron sbanca il botteghino realizzando un prodotto maestoso che va incontro all'esigenza di un pubblico vastissimo. I dialoghi sono stereotipati e i personaggi di Pandora ricordano troppo facilmente gli indiani; infine la metafora del film è accessibile a tutti troppo facilmente: l'uomo distruggerà sempre di più il pianeta in cui vive e quando avrà cessato di distruggere la Terra comincerà con altri pianeti.

Dal punto di vista del bambino.
Mamma mi compri i pupazzi del gioco quando escono? E il videogioco per la play? DAIII

Dal punto di vista di Mattia Vinci.
Riassunto di Avatar: per farsi perdonare da una donna, basta tornare da lei con un uccello più grosso


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