staff
archivio
festival
band project
mi ricordo... sì io mi ricordo
paper street story

Chiedi alla polvere - John Fante

di Alessandro Re

Chiedi alla polvere - John Fante John Fante non è un duro. Non è uno di quei superuomini donnaioli che fanno a pugni con il mondo, arroganti e sprezzanti di ogni cosa. John Fante è un uomo. È carne ed ossa. Sa sanguinare, se ferito. John Fante è come tutti noi. Ed è proprio la sua umanità che ritroviamo nei suoi libri, e soprattutto nel personaggio di Arturo Bandini, principale alter ego di Fante. Il Bandini di Chiedi alla polvere (1939, Ask the Dust) è infatti un ventenne aspirante scrittore catapultato nella jungla di Los Angeles. Non la Los Angeles fatta di sole, donne e successo, ma il suo universo marginale, parallelo, costellato di squallide stanze d’albergo, di locali sempre uguali e di persone e anime contraddittorie. Sullo sfondo di Chiedi alla Polvere troviamo così tutte le ansie e le speranze del protagonista, impegnato nella maledetta quanto affascinante ricerca dell’ispirazione che sarà poi trovata in Camilla Lopez, cameriera messicana di cui Bandini si innamora. La storia d’amore tra i due – tormentata e impossibile – è la vera colonna su cui poggia l’intero libro. Un libro che scivola via fluido, leggero, grazie a quella scrittura semplice e onesta che ha reso John Fante uno dei simboli della letteratura americana del Novecento.

“Camilla Lopez se n'è andata, il deserto l'ha inghiottita. Può essere che qualcuno l'abbia tirata su e l'abbia portata in Messico. Può darsi che sia tornata a Los Angeles e sia morta in una stanza polverosa. Quello che so io è che è sparita, che il cane è sparito, e nulla ne è rimasto a parte la sua storia che vi voglio raccontare.”
John Fante
(tratto da Chiedi alla polvere, 1939)

John Thomas Fante (Denver, 8 aprile 1909 – Woodland Hills, 8 maggio 1983) è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense. Figlio di Nick Fante e Mary Capoluongo, entrambi emigranti italiani, John Fante trascorre la maggior parte dell’infanzia a Boulder, in Colorado. È però la città di Los Angeles, dove Fante si trasferisce ancora giovanissimo, a segnare profondamente la carriera dello scrittore. È infatti nella più grande città californiana che Fante ambienta l’intera saga di Arturo Bandini, suo principale alter ego. Poverissimo, John Fante sarà costretto a fare i lavori più disparati per rimediare da vivere per sé e per la madre, la sorella e i due fratelli, che l’avevano raggiunto in California dopo che il padre li aveva abbandonati per un’altra donna. Negli anni Trenta, Fante scrive i suoi primi libri. In questo periodo sarà fondamentale il rapporto che si instaurerà tra il giovanissimo scrittore e H. L. Mencken, il critico più influente del tempo, che gli pubblicherà i primi racconti sulla prestigiosa rivista American Mercury.

Nel 1937, durante una visita alla famiglia, riunitasi a Roseville, California, John Fante conosce e sposa Joyce Smart, una ragazza di origini tedesco-irlandesi dalla quale avrà quattro figli. Il suo primo romanzo viene pubblicato un anno più tardi, nel 1938. Si tratta di Aspetta primavera, Bandini. Il 1939 è l’anno di Chiedi alla Polvere, forse il più grande successo di John Fante, cui seguirono – per quanto riguarda il “ciclo di Arturo Bandini” – Sogni di Bunker Hill (1982) e La strada per Los Angeles (pubblicato nel 1985 ma scritto nel 1936). Fante ha inoltre pubblicato altri 5 romanzi, 4 raccolte di racconti e 3 epistolari. È curioso come il successo travolga Fante solo dopo la sua morte, negli anni Ottanta, grazie all’apporto fondamentale di Bukowski che promuoverà la ripubblicazione di tutte le sue opere.

Il diabete è forse il più grande antagonista nella vita di John Fante. La malattia, contratta negli anni Settanta, lo rende dapprima cieco, poi lo costringe a sottoporsi ad un intervento che gli porterà via entrambe le gambe.

John Thomas Fante muore l’8 maggio del 1983, ormai consumato dalla malattia, assistito fino alla fine dalla moglie Joyce.


Scrivi un commento

condividi su Facebook   condividi su Twitter   condividi su MySpace   condividi su Windows Live


Tag per questo articolo: giovani los angeles anni 30 john fante letteratura americana arturo bandini messico