staff
archivio
festival
band project
mi ricordo... sì io mi ricordo
paper street story

Cuore di pietra - Sebastiano Vassalli

di Egidio Greco

Cuore di pietra - Sebastiano Vassalli Il vostro manuale di storia vi sta antipatico perché enuncia troppe date? Lasciatelo da parte e leggete questo libro del miglior narratore italiano contemporaneo-miserrimo giudizio di valore del sottoscritto…Vassalli ha la piana limpidezza di un Manzoni del nostro tempo, di un Cicerone un po’ meno retorico, ma più pungente. E “Cuore di pietra” esalta le caratteristiche stilistiche e di poetica del Nostro. Lo scrittore genovese ma adottivo di Novara ha una visione nichilista dell’esistenza, che si evince anche da altre sue opere (ex multis, “Archeleogia del presente”). Il racconto del film che scorre davanti agli occhi di una grande casa di una non meglio identificata “città di fronte alle montagne” (probabilmente Novara stessa) tra la metà dell’Ottocento e gli ultimi decenni del XX secolo è la cornice migliore per tratteggiare questa sua poetica: un credo in un cinico tempo che scorre indifferente, in un collegio di Dei omerici che con epicureo distacco osservano divertiti i nostri sforzi per migliorare la nostra vita e il mondo che ci circonda, una compassione paternalistica ma al contempo non priva di ammirazione per i sognatori e gli idealisti. A tutti questi aspetti fanno da sfondo le guerre di indipendenza, la nascita del socialismo (la cui versione utopistico-umanitaria delle origini esercita un certo fascino sotterraneo in Vassalli), la grande guerra e il fascismo, la seconda guerra mondiale e il boom economico, per arrivare fino alla speculazione edilizia e al fenomeno immigrazione.
Consiglio nella maniera più viva la lettura di questo testo a chi vuole prendersi un po’ meno sul serio e lasciarsi cullare nella melanconia del sorriso indifferente degli Dei e del “tempo”, di cui siamo inconsapevoli ospiti, di cui cerchiamo spesso di rivoluzionare la casa-cioè il mondo!-senza sapere che in realtà il padrone è lui...ma indico questo libro anche (e soprattutto) a quelli che non si arrendono di fronte a un passivo “panta rei”.


Scrivi un commento

condividi su Facebook   condividi su Twitter   condividi su MySpace   condividi su Windows Live


Tag per questo articolo: