staff
archivio
festival
band project
mi ricordo... sì io mi ricordo
paper street story

“Ogni buon film parla anche di cinema”.
F. Truffaut

Il ladro di orchidee - Spike Jonze

Con N. Cage, M. Streep, T. Winson

di Federico Braconi

Il ladro di orchidee - Spike Jonze Ne "Il Ladro di Orchidee” Charlie Kaufman, lo sceneggiatore, deve scrivere un adattamento cinematografico dall' omonimo libro di Susan Orlean, ma manca l'ispirazione.
Come riuscire a parlare dei fiori senza cedere ai cliché del cinema di Hollywood... ed ecco che arriva l'idea: scrivere di uno sceneggiatore che deve adattare un romanzo e non trova l' ispirazione.

L'ego dello scrittore dunque viene fuori dai primi minuti e si spande su tutta la pellicola facendosi centro di tutta la realizzazione dell'opera. Non è un caso che lo sceneggiatore di “Essere John Malkovich” e “Se mi lasci ti cancello” se ne venga fuori con un lavoro così. Un lavoro non certo nuovo ma di sicuro originale, innovativo, pieno di riflessioni. Un film che sembra fatto più per la critica che per il pubblico, che parla di cinema, come voleva Truffaut. Bello, strano, sicuramente da vedere se si è appassionati di film. Un ritmo che cresce piano piano e si istaura nello spettatore inerme, colpito, attento. Una prova di virtuosismo e genialità messa in forma in modo semplice concreto. Un film cerebrale, più che spettacolare.
#
La recitazione è affidata a Nicolas Cage che interpreta lo sceneggiatore stesso e il suo gemello, aspirante sceneggiatore (personaggio di finzione che però firma la vera sceneggiatura del film!), dando prova di professionalità così come Meryl Streep nei panni della “scrittrice chiesa e droga” autrice del romanzo e di tutti gli altri attori. Tutti gli elementi del film sono ben orchestrati dal buon Spike Jones che - diventando quasi invisibile - riesce a rispettare la sceneggiatura, mettendola in risalto con una fotografia e delle ambientazioni semplici, quasi banali.
Onore anche a lui. Mettere da parte un ego tendente al virtuosismo come il suo (e penso a “Se mi lasci ti cancello”) per sottolineare la genialità dello scrittore, ormai universalmente riconosciuta, è cosa da pochi (ma buoni).

P.S. Ricordatevi del nome di Charlie Kaufman: potrà tornarvi utile.


Scrivi un commento

condividi su Facebook   condividi su Twitter   condividi su MySpace   condividi su Windows Live


Lucio [ 21/10/2009 ]
Stasera me lo guardo anche io! Yo


Tag per questo articolo: