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Gone

di Luca Robotti

Gone Quanto sia difficile scrivere una canzone lo sa solo chi ha mai provato a farne una, scriverne una bella poi…è ancora più complicato.
Eppure c’è gente nel mondo che non si sa come sia riuscita a fare delle cose incredibili: a volte si tratta di compositori ignoranti, gente a cui non dareste in mano neanche una cerbottana scarica, eppure toccati da un Dio o da chissà chi, hanno ricevuto un dono che la maggior parte delle volte dura poco, non è eterno, viene lì da te danzando nelle vene scaldandoti e quando ti senti del tutto protetto e sicuro lui ti lascia, proprio come quando è venuto, e tu rimani vuoto: hai finito, però quello che sei riuscito a fare resterà per sempre. Citando il celebre Trainspotting: “un attimo ce l’hai e l’attimo dopo se né andato, e non ritornerà più”; ecco è proprio così, queste parole sono pura verità.
E posso estendere questo discorso non solo alla musica ma a tutto. A tutti i talenti del mondo, nessuno di questi è destinato a durare per sempre: il talento nel calcio, la grandezza di un regista, l’arte di scrivere un libro, anche la bellezza, come tutti i doni non è eterno. Quindi noi cosa possiamo fare? Io credo un bel niente. Se non capire e godere al massimo di quello che ci è stato dato, se ci è stato dato, e non preoccuparsi di quando questo regalo se ne andrà, ma sorridere perché adesso ce l’abbiamo. La vita è troppo breve per le paranoie, va vissuta senza inutili masturbazioni.


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