di Cristina Kelly Mollica
Non fatevi ingannare dal titolo, non è il solito film sul dilagante problema dell'obesità. È anche una commedia, ma non solo; rientra in quella categoria di film che invita ad esplorare minuziosamente le più comuni emozioni umane, osservando al principio con sguardo critico le vicende dei protagonisti, per poi riconoscersi totalmente in essi.
Un ex televenditore di pillole dimagranti, una vergine promessa sposa, un illuso padre di famiglia, una annoiata donna d'affari e il loro terapeuta si ritrovano a condividere le loro paure e frustrazioni all'interno di un gruppo di supporto per le persone “abbondanti”. “Gordos” è soprattutto un film sulle relazioni, le fragilità e le contraddizioni umane (si pensi allo stesso terapeuta incapace di accettare l'aumento di peso di sua moglie).
Il film, diretto da Daniel Sanchez-Arévalo (“Blu scuro quasi nero”) e interpretato da attori semi e non professionisti (la bella Leticia Herrero è attualmente segretaria in un'autoscuola), ci dimostra con successo che l'obesità non è tanto uno stato fisico quanto mentale, ed è solo attraverso il lavoro con noi stessi che possiamo abbattere le nostre insicurezze e relazionarci meglio con gli altri.
Il film ha riscosso parecchi consensi da parte del pubblico ed al termine della proiezione il regista ed il cast si sono gentilmente concessi ad alcune domande.
“Sono estremamente orgoglioso di presentarvi questo mio nuovo film, che segna una svolta della mia carriera. Sento che rispetto a “Blu scuro quasi nero” c'è una più elevata qualità registica e attoriale, nonostante ci siano attori che non avevano mai recitato prima[…] Per la preparazione ho preferito concentrarmi sul lavoro su e dell'attore; solo in seguito viene la sceneggiatura e la regia. Le riprese sono durate 10 mesi, suddivise in 5 fasi per permettere agli attori di prendere e perdere più di 20 kili; devo ringraziare di cuore i protagonisti per questo, non tutti gli attori acconsentirebbero. Devo ringraziare anche i produttori che ci hanno permesso di superare tutte le difficoltà, e l'equipe medica che per tutta la durata delle riprese ha controllato la salute fisica dei protagonisti.[...] Il film uscirà nelle sale spagnole la prossima settimana e spero che venga accolto con lo stesso calore con cui è stato accolto qui al festival. Grazie di cuore”
Daniel Sanchez-Arèvalo