di Giacomo Lamborizio
4 marzo 1930
22 novembre 2008
Sandro Curzi è morto ieri a Roma dopo lunga malattia. È stato sicuramente uno dei giornalisti più importanti e influenti del dopoguerra. Comincia giovanissimo durante la resistenza a scrivere su fogli clandestini comunisti, collabora a varie pubblicazioni del PCI per poi diventare redattore dell’Unità. Negli anni settanta entra alla Rai e nel ‘76 è tra i fondatori di RaiTre: la terza rete pubblica che nel regime di lottizzazione politica era destinata a dare voce all’opposizione comunista. Il suo lavoro, da più parti attaccato (il suo Tg era sprezzantemente soprannominato Radio Kabul), è stato fondamentale nel dare un minimo di pluralismo e democrazia all’informazione italiana: si deve molto a lui se almeno la terza rete si caratterizza ancora oggi per il giornalismo d’inchiesta e la produzione di programmi di alto spessore culturale.