di Andrea Livraghi
Uomo prevedibile, parlaci del tuo progetto:
Suono in una band alessandrina da qualche tempo; con loro ho fatto molti concerti, sono orgoglioso di proporre un prodotto musicale moderno e per certi versi innovativo. È divertente perché riusciamo a fare una cosa che ci piace, in contesti a noi consoni e fino ad ora con discreti risultati. Girando l'Italia mi sono reso conto di come l'italiano medio che va a un concerto di indie rock non si meriti nulla di tutto ciò, ovvero non si merita qualcosa di moderno e innovativo. O almeno, non si merita solo questo. È per questo che ad un certo punto, parallelamente alla band, ho deciso di avviare un progetto per mio conto che avesse come unico fine quello di adattare la musica in funzione del pubblico, ovvero fare musica di merda per un pubblico di merda.
Cosa intendi con musica di merda? Come puoi pensare che il pubblico possa apprezzare un prodotto che parte da questi presupposti?
Il mio progetto non si basa sull'apprezzamento di quello che faccio ma sul disprezzo reciproco. Se io disprezzo le persone davanti a cui suono e loro disprezzeranno me per questo, allora sono tranquillo perché ho fatto un buon concerto. Per quanto riguarda la musica, questa non è propriamente una merda, è semplicemente qualcosa che a me piace e so che agli altri non potrà mai piacere. Ma questo non è un buon motivo per non farla, soprattutto quando Manuel Agnelli fa un concerto al giorno; quindi chi non mi vuole sentire può sempre trovare la data degli Afterhours più vicina a casa sua e andare a sentire loro e non me. L'unico problema sarà quando dovrò proporre la mia musica “di merda” davanti a un pubblico dotato di gusto, senso del bello e opinione proprie. Allora sarà un casino, e non so come la potrebbero prendere nel momento in cui cercherò di spiegargli quello che sto dicendo adesso a te. Ma sono quasi sicuro che non succederà.
Mi spieghi l'origine del tuo nome?
Sono “uomo” perché di sesso maschile, e “prevedibile” perché compio azioni prevedibili come fumare una sigaretta dopo il caffè o andare all'università in bicicletta.
In realtà il nome è nato da uno dei miei primi pezzi in 8bit. Si chiamava la “Canzone prevedibile” perché era una linea melodica composta da accordi talmente semplici che se sentivi i primi due secondi del pezzo potevi finirlo tu da solo a casa e scoprire che alla fine il risultato da te ottenuto era uguale all'originale.
Quali sono le influenze principali nella tua musica, se ce ne sono?
Guarda, ultimamente ascolto molto hip hop americano, come Jedi Mind Tricks, Necro, Blockhead, Despot o GangStarr. Altri artisti che apprezzo sono i Ratatat, gli Hot Chip e Mr.Oizo.
Progetti per il futuro?
Per adesso continuerò a fare quello che ho sempre fatto, ovvero estrapolare da tutti i miei ascolti le cose peggiori e cercare di riprodurle.
Uomo prevedibile, adesso puoi svelare la tua vera identità?
No.