di Gabriele Massaro
In Italia le prime – successivamente “celebrate” da pellicole quali Radiofreccia, Lavorare con lentezza e (in parte) I cento passi – iniziarono a trasmettere negli anni '70, epoca di radio libere (ma libere veramente, come cantava un giovane Eugenio Finardi) e di voglia di rottura.
Da questo punto di vista i giovani (e meno giovani, ma comunque appassionati di rock e musica alternativa) britannici furono più fortunati. Grazie ad un brillante escamotage – ovvero trasmettere il segnale da una nave ancorata nell'oceano, in acque internazionali – fin dal 1962 Radio Caroline fece assaporare ai giovani inglesi il “trasgressivo” sapore del rock, che già animava la notti della vitalissima swinging London. Naturalmente l'onda modernizzatrice non fu vista di buon occhio dal governo britannico, che si attivò con ogni mezzo per porre fine all'avventura di Radio Caroline e delle altre emittenti simili. Ispirandosi palesemente a quella esperienza, Richard Curtis ha scritto e diretto questa effervescente (e un po' nostalgica) commedia ambientata nel 1966 (ovvero quando l'autore, allora decenne, iniziò ad ascoltare le radio pirata), a bordo della leggendaria “Radio Rock”. Perfettamente in grado di gestire tutti gli elementi chiave del genere – non a caso è stato autore, in veste di sceneggiatore, di quattro dei cinque principali successi commerciali del cinema inglese – Curtis dosa con mano sapiente rock e nostalgia, anarchia e sesso, momenti francamente esilaranti ed altri più riflessivi.
Ben supportato, va detto ad onore delle loro performance, da un cast artistico composto da molti interpreti da noi non notissimi – tolti naturalmente il sempre straordinario Philip Seymour Hoffman, un quasi irriconoscibile Kenneth Branagh, Rhys Ifans che scimiotta Brian Jones e Bill “Pirati dei Caraibi” Nighy (qui ovviamente senza il pesante trucco di Davy Jones) – ma perfettamente calati nei rispettivi ruoli.
Per dirla con gli Stones, ovviamente presenti nella bellissima colonna sonora “vintage” : it's only rock and roll... (but i like it!)
VOTO AL FILM: 7/10