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Terminator Salvation - McG

Con Christian Bale, Sam Worthington, Anton Yelchin, Bryce Dallas Howard, Micheal Ironside.
USA/Germania/Gran Bretagna, 2009
Azione – 1h 55'

di Giovanni Pesce

Terminator Salvation - McG Esce finalmente nelle sale il quarto capitolo (e non si esclude che sia l'ultimo) della saga iniziata da James Cameron nel 1984. La pellicola comincia nel 2003 quando al detenuto Marcus Wright, prima della sua esecuzione, viene fatto firmare un documento con cui autorizza la scienza ad utilizzare il suo corpo per degli esperimenti, con la promessa di una "seconda opportunità". L'azione prosegue nel 2018, quando infuria il conflitto globale fra gli uomini e le macchine progettate e create da Skynet.

John Connor, come profetizzato negli episodi precedenti, è il leader della Resistenza, combatte strenuamente una guerra contro una tecnologia che si è evoluta in maniera esponenziale e dove gli esseri umani sembrano destinati a soccombere, schiacciati da questi Titani di metallo. John viene a sapere che tra gli obbiettivi di Skynet c'è l'uccisione di Kyle Reese, un ragazzino che altri non è che suo padre, che dovrà essere inviato nel 1984 per proteggere sua madre (collegamento alla prima pellicola della saga). Nella ricerca di questo ragazzo, catturato da Skynet, Connor viene affiancato da Marcus Wright, l'ex detenuto, un uomo sconvolto dallo scenario che si trova di fronte e ignaro della sua nuova sconvolgente natura. Nonostante la diffidenza iniziale, i due si coalizzano e decidono di penetrare nel cuore del sistema per salvare il padre di John.

Mcg non è James Cameron: manca la mano del regista premio Oscar per Titanic e la sua capacità di coniugare azione e dialoghi. Indubbiamente Terminator Salvation è migliore del terzo episodio ma inferiore agli altri due; lo scenario apocalittico spiazza lo spettatore, un deserto dove emergono i resti della civiltà, dove gli uomini sono esseri in estinzione, ridotti a vivere come topi e a combattere un nemico più grande e forte di loro. Le scene d'azione sono spettacolari e Mcg non ha certo risparmiato sugli effetti speciali che abbondano; è proprio questo il principale difetto del film, sono scene adrenaliche ma eccessive (per esempio nella fuga di Marcus e Kyle da un gigantesco cyborg) a discapito dei dialoghi e del ritratto dei personaggi, la cui psiche poteva essere maggiormente approfondita.

Christian Bale è a suo agio nel ruolo dell'eroe gravato dalle sue enormi responsabilità, di un ruolo non voluto ma accettato, in grado di coniugare forza e astuzia, mentre la novità Worthington (lo vedremo in Avatar, il nuovo film di James Cameron) se la cava ma non ha la presenza scenica che aveva Arnold Swarzenegger (notevole il suo "cammeo").
Il regista dei due episodi di Charlie's Angels riesce comunque a far riflettere sul senso delle azioni umane, di come la ricerca del progresso possa generare conseguenze micidiali, come se fosse una sorta di monito.



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Tag per questo articolo: fantascienza guerra james cameron christian bale sam worthington terminator john connor arnold swarzenegger