di Paolo Parachini
Il giudizio su questo Mostri contro alieni si riferisce alla visione in 3D in sala attrezzata, che è l’unica visione possibile per il film, dato che è stato concepito proprio per tale proiezione. Guardare la versione in una sala normale è uno spreco di tempo, questo perché il film non brilla in nessun aspetto particolare se non quello tecnico. Sarebbe come vedere in 4:3 un film girato in 16:9, cioè con l’effetto schiacciatura sui lati, anche se qui la schiacciatura sarebbe frontale.
Si potrebbe parlare poi del ridicolo inganno di proiettare in 550 sale il film, quando solo 84 sono attrezzate al 3D; ed è un inganno fatto e finito, ma i distributori non possono perdere l’occasione di ingannare il pubblico per fare cassa. Ed è curioso notare che quando un film “di nicchia” potrebbe guadagnare lo si rifila davvero in 84 sale, mentre Mostri contro alieni, che non dovrebbe uscire da quelle 84 sale, viene distribuito in 550.
Ma dato che queste questioni esulano dalla qualità propria del film, possiamo lasciarle a futuro spunto di riflessione.
Mostri contro alieni, come già accennato, è luogo e momento di sperimentazione della visione 3D. In questo senso si nota come tutti gli espedienti narrativi e di regia per sfruttare la profondità di campo verso lo spettatore siano concepiti appunta per stupire, per dare la sensazione di qualcosa che si avvicina al volto dello spettatore. Il film è disseminato di questi espedienti, che si rivelano piacevoli momenti ludici. Mostri contro alieni, infatti, sfrutta proprio questa dimensione ludica della visione, dello stupore di osservare una profondità di campo che appare reale. In altri momenti, come ad esempio i campi e controcampi, il 3D mostra in qualche modo il suo carattere di finzione ed illusione, sensazione che a volte prende il sopravvento, anche a causa di un plot piuttosto classico. Susan, una donna gigante, viene reclutata nella squadra dei mostri, formata da uno scarafaggio scienziato pazzo, un mostro della laguna, una massa informe di gelatina senza cervello ed un insetto gigantesco, per salvare la terra da un’invasione aliena. Il film è il solito prodotto Dreamworks, con le solite innumerevoli citazioni dal mondo del cinema, come da prassi Dreamworks, con i soliti personaggi stereotipati, come da prassi Dreamworks, e con gag nonsense, come da prassi Dreamworks. Il film è dunque un classico film Dreamworks, non tra i migliori, che senza la tecnologia 3D a fare la quasi totalità della parte d’intrattenimento non riuscirà a soddisfare pienamente lo spettatore.
Se, quindi, vedrete Mostri contro alieni così come deve essere visto, non potrà che regalarvi 90 minuti piacevoli e, per lo meno, diversi dal solito. Il 3D è ancora una tecnologia da sperimentare al meglio, quindi, per ora, godiamocela come nuovo mezzo d’evasione.