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Revolutionary Road – Sam Mendes

Con Leonardo Di Caprio, Kate Winslet, Micheal Shannon, Kathy Bates
USA/UK, 2008
Drammatico – 1h 59'

di Giacomo Lamborizio

Revolutionary Road – Sam Mendes Il nuovo film di Sam Mendes si è portato dietro fin dalla preproduzione grande attesa e curiosità, visto che dopo undici anni riunisce sul set i protagonisti di Titanic, il film più visto nella storia del cinema. Tutta pubblicità ben orchestrata che ha decisamente aiutato gli incassi del film, soprattutto in Italia, dove abbiamo anche sentito definire la trama del film come quello che sarebbe successo se Jack e Rose avessero avuto a disposizione il lieto fine: il sistema distributivo italiano ci dà sempre grandi soddisfazioni.
I coniugi Wheeler divisi tra la tranquillità familiare e borghese e le aspirazioni di “vita autentica” destinate a essere frustrate. Persa nella noia della provincia americana mediocre e bigotta la moglie pensa per salvare il matrimonio di trasferire la famiglia a Parigi e permettere al marito di “trovare la sua strada”. Mendes torna al tema, la disgregazione della famiglia borghese americana, del suo folgorante esordio, American Beauty, adattando un romanzo degli anni '60 e mettendosi totalmente al servizio dei suoi protagonisti. Film in cui il largo uso di primi piani e piani sequenza esalta le doti drammatiche degli intepreti, certamente di alto livello, ma in maniera così scoperta che lascia allo spettatore una sensazione di artificio e crea un dramma di plastica di cui si intuisce con anticipo l'intreccio e dove la messa in scena dell'oppressivo perbenismo anni '50 lungi dal colpire si limita al bozzettismo nei personaggi secondari, alcuni dei quali (l'agente immobiliare interpetato da Kathy Bates, per esempio) muovono addirittura al riso involontario. Inoltre in mezzo a un paio di pacchiane citazioni di Titanic troviamo anche dei buchi di sceneggiatura visto che i figli dei protagonisti sono decisamente la coppia di infanti più invisibile della storia del cinema: possibile che questi poveri bambini siano sempre altrove durante le scene madri?
Mendes propone così un'opera senz'anima basata su un soggetto datato che sicuramente sarà stato ben più incisivo e attuale al suo apparire mentre ora non ci fa venire in mente altro che gratitudine verso chi ha regolarizzato il divorzio. In definitiva un film fatto su misura per portare all'Oscar la mogliettina del regista Kate Winslet; impresa tuttavia fallita visto che Kate ha attenuto la nomination ma con l'altro suo film (The Reader) e si deve consolare con il Golden Globe mentre Revolutionary Road ha ottenuto tre candidature minori: a Shannon (nella parte del matto che in quanto tale dice solo la verità) per l'attore non protagonista più costumi e scenografia.


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