Le avventure del Commissario Masciopiscio
ovvero
i gialli mi hanno rotto i coglioni
by Paolo Merenda

Romanzo breve a puntate
3. Mascio e Aldino

Il Dottor Masciopiscio, commissario, è uno di quegli sbirri che va in giro con l’orecchino e il bomber. Sembra un tossico. Da anni si infiltra nelle bande di spacciatori di mezza tacca per cercare di capire il capo dello smercio di cocaina nella sua città. Masciopiscio vive in una città grigia, sporca, piena di tossici, spacciatori e puttane.

Le avventure del Commissario Masciopiscio - Quinta puntataIl commissario, che pare un tossico, è alle prese con un nuovo giro di coca. Sembra che nel noto locale Meffone Rock Cafè ci sia un tale Aldino che rifornisce tutta la clientela. Alcuni di questi in delirio di onnipotenza da coca si schiantano nel viale che porta dal paesino del locale alla vicina cittadina. La soffiata è arrivata dal suo amico contadino che è rimasto assiduo frequentatore di locali e concerti metal, al contrario di Mascio che non ha più vita sociale da quando è sbirro.

Il locale è un buco ricavato nella roccia, e l’acustica fa cagare. È imballato di gente, sul palco ci sono i Cannibal Giant, noto gruppo death/black locale, capitanato dai fratelli Gigi, “The Cannibal”, e Arturo, “The Giant”. Quest’ultimo somiglia a Obelix, grazie ad una folta capigliatura bionda, faccia rubiconda e pantaloni ascellari. È in evidente stato confusionale.

Mascio avvicina un ragazzino che sembra lui vent’anni prima. Giubbino slabbrato con toppa degli Exodus (rigorosamente con la copertina di Bonded by Blood, loro miglior album di sempre), quintali di borchie, catene e alito fognato, conseguenza di un’alimentazione a base di birra & salamelle.

- Oh, c’hai della merda?

Il dialogo inizia con una citazione degli Skiantos, in un covo di metallari.

- Ma che cazzo dici, sei un tossico? Vaffanculo va’...

Il commissario viene sempre più spesso scambiato per un “toffa”, oltre che per un nazi, per via del suo abbigliamento costante bomber e anfibi.

- Voglio della roba che tiri su, coglione, mica spade.
- Allora chiedi a quello là in fondo.


Nell’angolo più lontano dal palco staziona una figura di età indefinibile con addosso una maglietta dei Manowar. Un sacco di merda di un metro e novanta che sta ritmando a suon di headbanging il pezzo più famoso dei Cannibal Giant, Sputo su tua madre. In realtà la linea vocale è un rutto unico, ma il gigante ha a suo tempo presentato la canzone. Ai tempi di Mascio i gruppi metal avevano almeno il buon gusto di cantare in inglese, a parte gli Strana Officina, ma quelli facevano cagare. Il sacco di merda è evidentemente Aldino, ha un tatuaggio sull’avambraccio in gotico con la scritta “Aldo 666”.

- Oh, c’hai della merda?
- Chi sei? Non ti ho mai visto qua.
- Eh, per forza, ho il doppio dei tuoi anni, sono tornato ai concerti da quando mi son separato dalla moglie, ma poi a te che cazzo te ne frega? Ascoltavo i Manowar prima che tu uscissi dal buco di culo di tua madre.
- Stai bravo, bello. Per me potresti pure essere un sbirro o il papa travestito da nazi.


Aldino è un osso duro. Si aggiusta il mullet incredibilmente lungo (non si vedeva dai tempi di MacGyver), poi fa un cenno a Mascio:

- Dai coglione, vieni fuori. Ce l’hai un centone, almeno?

I due escono dal locale, Mascio si infila il tirapugni mentre ficca le mani in tasca. Non ha la pistola dietro, all’ingresso lo avrebbero perquisito e subito campanato. Dopo cento metri Aldino inizia a correre. Mascio è preso alla sprovvista e non trova la macchina. Per forza, mezz’ora prima una vecchia ha chiamato i vigili e gliel’ha fatta portare via, visto che era in sosta vietata. Aldino salta sulla sua Jeep Renegade nera e cerca di tirare sotto lo sbirro. Il commissario si butta a terra, cadendo malamente sul menisco già dolorante. Aldino torna alla carica e appena capisce che lo sbirro fa fatica a muoversi tira fuori il crick dalla Jeep.

- Coglione, puzzi di sbirro lontano un chilometro. Adesso ti ammazzo, ti sacrifico a Satana.

Dopodiché gli rifila un primo colpo, direttamente sul menisco. Un altro sulla coscia opposta fa sussultare il povero Mascio. Ora Aldino mira alla faccia da tossico. In quel momento la Jeep scivola giù dal viale, in pendenza almeno del venti per cento, di fronte agli occhi increduli dei due.

- Bellu, corri a prendere la maghina, hahaha!

Il cantante dei Sepultura ha salvato la vita del commissario Masciopiscio. Per stavolta Satana può aspettare.


Paolo Merenda