Troublefestival 2011
Sabato 18 Giugno 2011 – Stadio del Rugby – Monza
Arrivati alla quarta edizione, Troublezine (http://www.troublezine.it) non perde colpi e dopo i nomi di tutto rispetto degli anni passati come Buzzcocks e Futureheads, quest’anno cala l’asso.
Non un asso qualunque ma gli Ash, la band nordirlandese che in Italia fece faville con Burn Baby Burn. Certo questo pezzo se lo ricordano quasi tutti, gran tiro, diretto, veloce, un pezzo punkrock tirato che tempo trenta secondi il riff di chitarra ti si è stampato in testa. Sono sempre stati molto eclettici loro dal britpop fino all’alternative rock ma anche hardrock, quindi non ricordateli solo per quel singolone, ricordateveli anche per perle come Girl From Mars o Goldfinger (da 1977), Shining Light (da Free All Angels) o Orpheus (da Meltdown).
Lo scorso anno invece è uscito A-Z Vol.1 e 2 una compilation che con l’andare delle settimane si completava di una nuova lettera (ogni lettera assegnata ad un singolo escludendo il prologo Return of a White Rabbit per un totale di 26 tracce), un progetto ambizioso che ha riportato gli Ash a calcare festival internazionali importanti come Reading/Leeds l’anno scorso da headliner sul palco “Festival Republic Stage”.
E 15 euro si possono quindi spendere ben volentieri per la band di Tim Wheeler. Ma c'è un "ma". Un positivo "ma", dato che ne sono altre undici di band che suonano, quindi i motivi per andarci aumentano in modo esponenziale. Ci sarà una lista variopinta di suoni, un po’ come sono gli Ash.
Vi sarà la reunion delle Gambe di Burro, la punkrock band che se adesso avete 25-26 anni qualche effetto vi susciterà sicuramente, qualche ricordo adolescenziale del punkrock italiano di fine ’90 e inizio ’00. Poi i Leeches, band di Cantù che in Italia sono rispettati e all’estero pure, punkrock diretto, grasso e veloce, un pugno in pancia e live che farete fatica a dimenticarvi.
I nomi sono tanti e spiccano i lombardi Chaos Surfari, una super band (comprende membri di ex-Pink Rays, Merci Missi Monroe, The Record’s e Samurai) con attitudine ’90, un po’ caotica, un po’ grunge ma tinta di pop, un po’ punk, un po’ tardo adolescenziale, un po’ “nonmenefregauncazzosuonoquelchevoglioperchèglianninovantalihovissutiecisonoaffezionato”. Boh! Basta! Sentiteveli che ne vale la pena.
No! Non è finita tornati con un nuovo Ep lo scorso anno In Italia non si può fare la rivoluzione, i Grenouille con in testa Marco Bugatti saranno sul palco in bilico rabbia grunge e piglio deciso alternative rock. I Tough (con ex membri di Stinking Polecats e Popsters) raggiungeranno velocità pericolose di sano punkrock e tanto amore per i Ramones. Poi ancora i Miss Chain and the Broken Heels che di power-pop vi riempiranno cuori e orecchie un po’ come i Lava Lava Love (nati da una costola dei Canadians) che vi lanceranno dal palco tanto amore e tanto indiepop.
I Crooks invece suonano punk-rock’n roll dal 1996 in lungo e in largo, selvaggi e arroganti. Ci saranno ancora il trio powerpop dei Labradors, il post hardcore venato di melodia dei Waiting for Memories e il punk stradaiolo dei Devasted.
Qui trovate l’evento, dove ci sarà anche da mangiare, da bere e l’area espositiva con bancarelle e una mostra fotografica sui concerti live.
Andate, ascoltate e divertitevi.




