Waterfall – The Stone Roses
"TRACCE DI VITA" - Decima puntata
Da un'idea di Bruno Barbonaglia
Le tracce che vi sono rimaste addosso sono quelle che vi ha lasciato una o più canzoni in particolare, tracce profonde, dolorose, tristi o solo nostalgiche; ma anche felici, spensierate. Comunque, nel bene o nel male, son tracce di vita, segni che vi rimarranno, anche se dolorosi si rimargineranno e vi rimarrà una sottile, lieve e quasi invisibile cicatrice, pronta a pulsare quando partirà la prima nota di quella canzone. Allora a quel punto tornerete a fare i conti con voi stessi, con cosa vi ha trasmesso, con cosa vi ha lasciato, dove eravate e forse fondamentalmente con chi eravate, chi amavate in quel momento, chi odiavate o chi vi aveva lasciato se mai foste stati con qualcuno.. (Nicholas David Altea)
Questa volta non lascerò discorrere di ricordi (a parte di uno), ma di una sensazione che ho provato piuttosto recentemente. Un paio di giorni dopo l'inizio della primavera, ero in giro a fare dei servizi e così, accompagnata dal mio fantastico ed inseparabile Mp3, decido di allungarmi verso il mare.
Mentre, sotto l’azzurro cielo senza nuvole, attraversavo le strade della mia città in salita, scorrendo tra le varie canzoni messe su Shuffle, ecco che mi capita proprio questa. Mi sono sentita potente in quel momento, quasi come se niente e nessuno potesse sfiorarmi o ferirmi e ciò mi ha permesso, con il sorriso sulle labbra, di andare avanti fino ad arrivare dove volevo.
Una sensazione bellissima, fantastica, forse dovuta alla fine di un percorso molto importante per me; una sensazione di benessere soprattutto con me stessa per essere riuscita a portare avanti ciò in cui ho creduto sin da bambina, perché quando si ha una certa vocazione per qualcosa, lo si capisce sin da subito, sin dall’inizio.
E tutto questo lo pensavo proprio di fronte al mare, appoggiata al parapetto dei giardinetti dove i riflessi del sole brillavano sull’acqua e le macchine tranquillamente passavano come di consueto, mentre i cani del custode scodinzolavano felici strappando qualche fiore e qua e là gente passeggiava sul lungomare.
Poi proprio l’incipit della canzone, quell’assolo iniziale che sembra sorgere da chissà dove, mi fa ricordare delle notti in cui mi sono addormentata e dei giorni in cui mi sono svegliata a Londra e ripercorrere la sua zona industriale in bus con tutte quelle casette che si vedono forse solo nei film mi fa pensare che questa canzone bisognerebbe ascoltarla all’alba, quando il sole sta sorgendo, quando è bello svegliarsi da un sogno per affrontare una nuova giornata, carica e densa di tante cose.
È un po’ la voce della coscienza che ti dice di vivere ogni attimo al massimo, una scarica di indie rock-n’roll che, partendo dai bassifondi di Manchester, si è insinuata nelle mie orecchie, facendo tacere per un attimo il ronzio nella mia testa ed è per questo che l’ho impostata anche come suoneria sul cellulare.
Più l’ascolto, più mi dà questo senso di libertà, quasi come se avessi le ali e riuscissi a volare, o ancora meglio, come se riuscissi a prendere la rincorsa e tuffarmi su di un’infinita distesa d’acqua fresca, proprio come una cascata, il cui getto continua a scorrere senza fermarsi, senza lasciare nessuna goccia come traccia della propria naturalezza.
Insomma, queste sono le sensazioni che mi trasmette questa canzone: chissà, magari sono anche le vostre (sempre che conosciate il pezzo! Ma come si fa a non conoscerlo?), oppure possono essere completamente differenti e ben lontane da tutto questo: potrebbe trasmettervi rabbia, distensione o qualsiasi altra cosa...
Beh, la potenza della musica in effetti a questo si “riduce”: a cercare di tirare fuori il meglio (o anche il peggio) di ognuno di noi; di spalancare le nostre anime e i nostri cuori alle emozioni, ai ricordi di tutta una vita e la possibilità di poterlo fare mettendoli su carta, è come se ce li facesse rivivere ancora una volta, soprattutto in un’epoca come la nostra, dove la Macchina del Tempo non l’hanno ancora inventata.
Questo e altri scritti di "Tracce di Vita" li potete trovare qui: Capite cosa stiamo gridando




