Le avventure del Commissario Masciopiscio
ovvero
i gialli mi hanno rotto i coglioni
by Paolo Merenda

Romanzo breve a puntate
2. Mascio e il negro

Il Dottor Masciopiscio, commissario, è uno di quegli sbirri che va in giro con l’orecchino e il bomber. Sembra un tossico. Da anni si infiltra nelle bande di spacciatori di mezza tacca per cercare di capire il capo dello smercio di cocaina nella sua città. Masciopiscio vive in una città grigia, sporca, piena di tossici, spacciatori e puttane.

Le avventure del Commissario Masciopiscio - Quarta puntataMascio oggi è in una bella situazione. Il suo profeta, Nico Giraldi, direbbe: «Mo' stiamo meglio der cazzo». Si è messo a star dietro a un negro che fornisce la miglior ganja in circolazione a tutta la provincia. Essendo il negro incensurato, per ora, Mascio ha dovuto fingersi finocchio per arrivare a casa del pusher, non gli avrebbero mai firmato un mandato di perquisizione. Il pusher quindi è pure frocio e appena entrato in casa si è tirato fuori il randello e l’ha cosparso di olio Baby Johnson. Un matterello di ebano scintillante.

Mascio ha due obiettivi e, anche se ipnotizzato da quella minchia gigante, sta cercando di non toglierseli dalla testa. Deve beccarlo in flagrante con la scorta di ganja in casa e estorcergli una confessione che registrerà col telefonino, già con la chiamata rapida impostata per fare intervenire il brigadiere Gargiulo, che sta appostato nel cortile del palazzo. Ora però deve prendere tempo perché, come diceva quella vecchia barzelletta, “Una minchia così è meglio prendersela in testa che nel culo.”

- Dimmi un po’, ma non mi offri un po’ della tua ganja strepitosa?
- Scierto bellu, vuoi fumà? Andiamo in camera c’ho di là la roba...


Il matterello è sempre lì, fuori dai pantaloni, in tiro e luccicante di olio. Nella stanza da letto l’armadio a quattro ante è pieno di ganja. Il primo obiettivo è stato raggiunto.

- Ehi, ma tutta sta roba la compri o la coltivi? È un bell’investimento.

Il commissario intanto armeggia col telefonino per attivare la registrazione.

- No, che compra! C’ho casa al mare, la coltivo là.

Nel frattempo il negro mette su un po’ di musica (si tratta di Buju Banton, ma il commissario non lo può conoscere) e si mette a girare un bombolone che sembra un missile, praticamente senza tabacco. Il secondo obiettivo è stato raggiunto.

- Ogni tantu viene qualche polisiottu a prender la roba, dicono anche loro che questa è la migliore ganja in circolazione.

Fare lo sbirro è un mestiere di merda, ci si deve pur curare in qualche maniera.

- Tieni, fuma, fa’ presto però che sennò mi si ammoscia...

Mascio fa due tiri e non capisce più un cazzo. È evidentemente la miglior ganja che gli sia mai capitata fra le mani. Ora non gli resta che fare uno squillo a Gargiulo e nel giro di cinque minuti tutta sta situazione di merda sarà soltanto un ricordo lontano. Fa altri due tiri ed è completamente steso. Comincia a sognare un mondo dove non esistono guardie e ladri, bianchi e negri, spacciatori e tossici, omo e etero. Posa il cellulare sul comodino e dopo poco quello si mette a vibrare. È di sicuro Gargiulo. Sarà preoccupato perché il suo superiore non lo chiama. Mascio è steso sul letto in relax totale e non se ne accorge nemmeno.

- Bellu, guarda che ti vibra sciellulari!

Il negro lo avverte facendo sussultare la minchia al ritmo delle parole. Si è dato una seconda passata di olio.

- Sì, sì, ma vai tranquillo, lo richiamo dopo. Cazzo, ma sai che sei tale e quale all’ultimo cantante dei Sepultura?


Paolo Merenda