Una notte da leoni 2 - Todd PhilipsSe c'è una regola al cinema (e non solo) difficile da infrangere, è quella del seguito di un grande successo.

"Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un'artista" esclamava CapaRezza qualche anno fa e non gli si può dare torto. Come ripetere l'exploit di una pellicola che sulla carta non prometteva grandi incassi (un gruppo di amici si risveglia dopo una notte indiavolata senza ricordare lo sviluppo degli eventi passati, che originalità!) e che invece ha totalizzato 467.500.000 dollari nei box office di tutto il mondo?

Difficile a dirsi, il rischio di fare una pallida fotocopia dell'originale è alto, non riuscendo a ricreare la chimica che avevano fatto di Una Notte Da Leoni (The Hangover) una delle commedie più divertenti del 2009.
La soluzione? In tre mosse.

Il primo segnale importante è la conferma dello stesso regista al timone, Todd Philips, incaricato questa volta anche della sceneggiatura insieme a Scot Armstrong e a Craig Mazin, elemento che, potenzialmente, può mantenere lo stesso affiatamento della prima volta nella troupe al lavoro sul film.

Si rilancia poi con una location completamente diversa da Las Vegas: Bangkok dona alla pellicola un sapore completamente diverso, dandogli i colori esotici e dolenti di una città quanto mai lontana dalla capitale degli eccessi americana.

Infine si conferma in toto il cast originale, espandendone i caratteri e donandogli nuove motivazioni (leggi alla voce Mr.Chow): scacco matto, Una Notte Da Leoni 2 riesce ad eguagliare il capostipite della serie.

La struttura basilare rimane sempre la stessa, il burrascoso risveglio da una notte di bagordi, questa volta nella notte precedente il matrimonio di Stu con la splendida Lauren, ma alla pellicola non mancano di certo le idee e le gag vincenti per divertire lo spettatore: il merito principale va però allo strepitoso gruppo di attori, i quali sembrano non avere mai abbandonato i loro rispettivi ruoli.

Bradley Cooper, uno dei divi in ascesa di Hollywood, è sempre più a suo agio nel fare il leader di questa banda di scombinati, mentre Ed Helms è perfetto nel catalizzare tutte le sfortune (anche di natura, ahilui, fisica) che piombano sul terzetto di amici.

A risplendere è però Zach Galifianakis, uno dei corpi comici più interessanti degli ultimi anni: lo si potrebbe definire un'anti-Jack Black, tanto scatenato ed esagerato quest'ultimo, quanto placido e tranquillo l'altro. La sua calma non deve però confondere, dato che il personaggio di Alan è quanto di più psicotico si possa trovare in giro, nella sua volontà di mantenere salda la sua gang.
Menzione d'onore anche per Ken Jeong, il già citato Mr.Chow, folle individuo capace di trascorrere una notte infuocata con coloro a cui, solo una pellicola fa, aveva sequestrato uno dei membri del gruppo di amici protagonista della saga.

Una Notte Da Leoni 2, senza alcuna fatica o segnale di cedimento, dà un degno proseguimento alle avventure di Phil, Stu. Doug ed Alan, rilanciandosi verso il già confermato terzo capitolo, rischiando di diventare una delle trilogie comiche più riuscite di sempre.

P.s. Solo due nomi, Bored To Death e Community: le serie tv dove lavorano Galifianakis (nella prima) e Jeong (nella seconda). Fatevi un piacere e recuperatevele: sono oro puro.


Alessandro Giordano