Secondo giorno di report dal Future Film Festival
Venerdì 22 aprile (3D Day)
Anche in questa edizione, il FFF celebra la tecnica stereoscopica, proponendo una panoramica sul settore, sia dal punto di vista economico che contenutistico.
L’incontro mattutino su “La produzione e la distribuzione a tre anni dal boom” alla presenza di diversi player del mercato ha mostrato come il 3D sia in un periodo difficile, forse anche per l’effetto novità che si va affievolendo, oltre ad una politica delle case di produzione a volte ottusa nella volontà di appiccicare le tre dimensioni in maniera indiscriminata, spesso in post-produzione (l’esempio di Scontro fra titani basta e avanza).
E’ stata anche una possibilità per setacciare il calendario da qui al 2012, mostrando come, nonostante le problematiche sopraindicate, il numero di produzioni in uscita rimanga sempre alto. Spiccano per interesse due produzioni in arrivo a fine anno: Hugo Cabret, l’esordio del maestro Martin Scorsese nella tecnica 3D e la trasposizione di TinTin ad opera della coppia d’oro Spielberg/Jackson.
Ritornati al Teatro Duse, le mirabolanti visioni di Jan Svankmajer, sempre originale ed iconoclasta, hanno scosso il pubblico del festival attraverso la sua ultima opera, Surviving Life, storia di un uomo insoddisfatto della relazione con la moglie, intraprendendone una con una donna conosciuta in un sogno. A metà fra il live-action e la stop-motion, l’artista ceco si dimostra ancora capace di stupire con un racconto fatto di dettagli stretti sui visi degli attori, lotte fra psicologi imprigionati in una cornice e serpenti mangia uomini, in un folle crescendo che porta ad un finale rigenerante e iniziatico.
Nel tardo pomeriggio, No Longer Human di Morio Asaka, film in corsa per il concorso principale, il Platinum Grand Prize, raccoglie in un unico prodotto di 80 minuti la serie animata in quattro episodi Aoi Bungaku, adattamento del romanzo psicologico Ningen Shikkuaku di Osamu Dazai ad opera dello studio MadHouse, casa di produzione dietro a grandi successi come Trigun, Nana e Death Note.
Un lavoro di grande qualità, dalla potenza immaginifica dei panorami all’analisi compiuta sul protagonista, Oba Yozo, il quale deve nascondere il suo lato oscuro agli altri, impresa che lo spettatore segue con interesse. Unico appunto da fare: la compressione degli episodi in un’unica dose rileva una pesantezza di fondo che probabilmente si fa sentire meno nella visione separata delle puntate.
La prima serata è di nuovo dedicata al 3D, con diverse proposte da vedere con gli occhialini sul naso: punta di diamante, la visione in anteprima dei primi 5 minuti di Kung Fu Panda 2, una divertente sequenza di combattimento che vede coinvolto Po e i suoi alleati. Il prossimo blockbuster Dreamworks dimostra già di avere le carte in regola per proporre quest’estate grande intrattenimento, al pari del primo capitolo.
Dopo questo assaggio, il programma ha previsto teaser e trailer di prodotti italiani, cimentatisi con la stereoscopia.
Extra, progetto italiano di Marco Pavone, si è distinto per la cura estetica del suo lavoro, anche se ancora in fase beta, oltre che per il benvenuto tentativo di realizzare un film d’animazione per adulti, scelta coraggiosa in un paese che fatica ad emergere in questo campo.
Stenderei invece un velo pietoso su La cummare, sottospecie di videoclip per un’orchestra da balera: per la serie, quando il 3D non è assolutamente necessario.
Molto più incisivo Sarah’s Game, possibile film horror ad opera di Andrea Traina che, a fronte di un budget risicato, ha mostrato una realizzazione di alto livello per una storia che speriamo possa trovare fortuna (e finanziamenti) in futuro.
La costante in tutti questi lavori è proprio l’esigua componente economica alla base di ogni progetto, dimostrando ancora una volta le difficoltà che si pongono per chi abbia voglia di sperimentare nuove direzioni.
A completare la serata, un episodio di Acqua In Bocca, gradevole serie animata già andata in onda in passato sulla Rai che sta per tornare con una nuova stagione in 3D, sempre con i due pesciolini protagonisti doppiati dai Pali e Dispari e Salve Regina, il primo corto italiano in 3D, realizzato da Laura Bispuri, leggero e delicato nel mostrare una piccola storia d’amore fra due persone sul bordo di una piscina.
La première serale, Paul, film di Greg Mottola in concorso per il Platinum Grand Prize, segna il ritorno di Simon Pegg e Nick Frost sul grande schermo, a quattro anni da Hot Fuzz, nella parte di due nerd inglesi in viaggio per l’America, recandosi nei luoghi più famosi in fatto di avvistamenti di Ufo, finché non se ne ritrovano davanti uno in carne e ossa lungo la strada. Ciò che ne consegue è un’avventura dove si ride molto e con gusto, ammirando il lavoro svolto dalla produzione nel calare in maniera realistica l’irriverente Paul negli stessi ambienti dei due protagonisti: da Roger Rabbit ad oggi, si sono fatti davvero passi da gigante.




