"TRACCE DI VITA" - Seconda puntata
Da un'idea di Bruno Barbonaglia

Le tracce che vi sono rimaste addosso sono quelle che vi ha lasciato una o più canzoni in particolare, tracce profonde, dolorose, tristi o solo nostalgiche; ma anche felici, spensierate. Comunque, nel bene o nel male, son tracce di vita, segni che vi rimarranno, anche se dolorosi si rimargineranno e vi rimarrà una sottile, lieve e quasi invisibile cicatrice, pronta a pulsare quando partirà la prima nota di quella canzone. Allora a quel punto tornerete a fare i conti con voi stessi, con cosa vi ha trasmesso, con cosa vi ha lasciato, dove eravate e forse fondamentalmente con chi eravate, chi amavate in quel momento, chi odiavate o chi vi aveva lasciato se mai foste stati con qualcuno.. (Nicholas David Altea)

Better Day - Ocean Colour SceneHo scelto prima di tutto questa canzone perché ha attinenza con Un Giorno Migliore dei Lunapop, e non solo per la famosa somiglianza, o meglio, per il rifacimento della versione italiana, ma perché c’è dietro di essa un motivo ben preciso.

Dunque, quando scoprii che in realtà la versione italiana non era del tutto “originale” e che era stata ispirata ad un certo gruppo inglese chiamato Ocean Colour Scene, fu dieci anni fa in camera di una mia vecchia conoscente, mentre sfogliavo una rivista. Ma fino a quattro anni fa non l’avevo mai ascoltata; mi ero semplicemente limitata ad accettare il successo di quella di Cesare Cremonini che, a suo tempo, per me rimaneva una canzone “qualunque”: cioè carina, con un bel testo e un sound piuttosto malinconico, ma niente di più.

Invece i risvolti della vita riescono a farti apprezzare anche ciò che in passato detestavi o ti era totalmente indifferente e questo è un po’ ciò a cui mi ha fatto sempre pensare questa canzone: appunto, le sorprese della vita.

Un giorno ti trovi da sola/o a pensare al tuo futuro, a cercare un modo per fuggire da una realtà che ti sta stretta, che non va bene, che ti umilia, che non è alla tua altezza e cerchi un modo, quindi, per realizzare le tue aspirazioni, i tuoi sogni, per fuggire via; poi, passano gli anni e ti rendi conto che sei riuscita/o a trovare la strada per far avverare i tuoi sogni; che, credendo in te stessa/o, hai portato avanti la tua missione, il tutto vivendo cose inaspettate, come solo l’imprevedibilità della vita sa sorprenderti.

Per me ogni better day è proprio questo: è quando ti svegli al mattino avendo ancora una giornata da vivere, aspettando la notte; è quando passi più tempo possibile con i tuoi cari (qualunque sia il momento); è quando riesci a trovare il volo per la tua città del cuore; è quando condividi qualcosa di unico e raro con una persona speciale; è quando ridi con i tuoi migliori amici; è quando dai il meglio di te in ciò che fai, lottando per qualcosa per cui ne varrà sempre la pena; è il sole che sorge quando il buio avanza; è un concerto con gli amici indimenticabile; è quando l’ansia e la paura vengono messe da parte; è quando il dolore riesce ad essere superato.

Ma, soprattutto, per me sono stati questi ultimi quattro anni e mezzo. Gli Ocean Colour Scene hanno saputo racchiuderli in 3 minuti e 51 secondi, tra speranza e quel dolce velo di malinconia che si deposita in fondo al cuore ogni volta che con la mente si ritorna indietro, anche solo per un istante, ma guardando avanti. E a questo punto non posso non ringraziare i Lunapop e la loro versione che una volta, in un passato remoto di bambina, per me era solo una canzone qualunque, ma che da un giorno di maggio di quasi quattro anni fa, come dire, si è “concretizzata” per scherzo.

Sì, si è concretizzata per scherzo. Ma è stato lo scherzo più bello che mi sia mai stato fatto.

Then the nightmare has come...

Questo e altri scritti di "Tracce di Vita" li potete trovare qui: Capite cosa stiamo gridando


Chiara De Filippo