The Times They Are a-Changin' - Bob Dylan
"TRACCE DI VITA" - Prima puntata
Da un'idea di Bruno Barbonaglia
Le tracce che vi sono rimaste addosso sono quelle che vi ha lasciato una o più canzoni in particolare, tracce profonde, dolorose, tristi o solo nostalgiche; ma anche felici, spensierate. Comunque, nel bene o nel male, son tracce di vita, segni che vi rimarranno, anche se dolorosi si rimargineranno e vi rimarrà una sottile, lieve e quasi invisibile cicatrice, pronta a pulsare quando partirà la prima nota di quella canzone. Allora a quel punto tornerete a fare i conti con voi stessi, con cosa vi ha trasmesso, con cosa vi ha lasciato, dove eravate e forse fondamentalmente con chi eravate, chi amavate in quel momento, chi odiavate o chi vi aveva lasciato se mai foste stati con qualcuno.. (Nicholas David Altea)
Quando Bruno ha detto di aver intenzione di fare un libro in stile 31 canzoni e di coinvolgere i suoi amici speravo fortemente che lo chiedesse anche a me. Nonostante l’ultima cosa che io abbia scritto sia stata il tema sull’Olocausto all’esame di maturità. Ovvio quindi che non appena mi ha contattato per chiedermi di scrivere il mio ricordo legato ad una particolare canzone mi sono entusiasmato ed ho iniziato a pensare a che canzone scegliere. Me ne sono ovviamente venute in mente tantissime visto che amo la musica, la mia vita ha una colonna sonora di primissima qualità e mi sono trovato nell’imbarazzo della scelta tra centinaia, migliaia di canzoni.
Appunto, troppe. Mi sono reso conto che sarebbe stato impossibile sceglierne una sola. Faccio fatica a selezionare 4Gb di musica da mettere nell’Mp3, come posso pretendere di scegliere un brano solo su cui scrivere? Qui non mi si sta chiedendo qual è la mia canzone preferita. Ho letto il libro di Nick Hornby (e l’ho amato come tutti i suoi libri, belli o brutti che siano): lui non dice “Hey zii qui ci sono le mie songs preferite a cui associo una breve storia”. Volete sapere qual è la mia canzone preferita? There goes the fear dei Doves. Ricordi legate ad essa? Uno, nessuno, centomila... Non mi fa venire in mente niente e mi fa venire in mente tutto, troppa roba. La ascolterò 10 volte al giorno: a casa, in auto, in palestra come può riuscire ad estrapolarmi un solo ricordo?
Ecco: il ricordo, quello è importante. La canzone non deve per forza essere tra le mie preferite anzi potrebbe anche non piacermi affatto ma deve richiamarmi qualcosa all’ascolto, un attimo particolare. Deve essere come una fotografia che basta guardarla di sfuggita per riesumare ricordi dal profondo. Come ha fatto Ungaretti scrivendo Mattino, tanto per fare l’acculturato. Potrei pensare a Viva la vida dei Coldplay, passata a tutto volume a San Siro mentre aspettavamo il 22 maggio 2010 che arrivasse allo stadio l’Inter con la Champions League, uno dei giorni più belli della mia vita ma non voglio scrivere di questo ricordo perché è banale, noioso e troppo di parte.
In fin dei conti stiamo scrivendo 31 canzoni non Febbre a 90°… Altro libro fantastico. I libri sono importanti quanto le canzoni per me. Li ho letti, li ho scoperti, riletti, riscoperti, amati, odiati, mi hanno fatto ridere, piangere, pensare, mi sono immedesimato nei personaggi o li ho visti come possibili miei antagonisti. Ho letto libri stupidi perché mi sembravano interessanti vergognandomene anche un po’ e ne ho letti altrettanti che non mi interessavano minimamente perché faceva figo dire di averli letti. Tuttavia non ne ho mai scritto uno e non ci ho mai provato, non so perché credo anche di avere delle buone idee. Probabilmente mi vergogno, ho paura che queste mie idee di cui sono anche fiero siano in realtà cazzate e che possano farmi passare per idiota. Magari non mi piace sapere di essere soggetto a critiche da parte degli altri. Ai miei colleghi dico sempre “Nella vita alla prima difficoltà mollate subito”. E’ vero ma ovviamente lo dico per scherzo, è diventato una specie di tormentone.
Ecco, quello che ho appena scritto non piacerà a nessuno e passerò per stupido: a chi può interessare di quello che ci diciamo in ufficio? Chi vorrà leggere qualcosa che viene dalle mie mani dopo aver letto questo? Però qualcuno lo leggerà... perché quello che sto facendo è scrivere una specie di libro... sto facendo una cosa che avrei sempre voluto fare. Potrei anche sbagliarmi e queste righe piaceranno a qualcuno e troverò il coraggio di scrivere per il gusto di condividere i miei pensieri e sarebbe bellissimo. Eh sì, direi che questo è un momento da ricordare ma purtroppo ho la radio spenta... anche se... sta iniziando un film in TV (non è vero lo voglio guardare io in Dvd ma mi sa che è piratato) ed è un gran bel film: si intitola Watchmen ed è forse il miglior film che utilizza un fumetto come soggetto... e questa bella canzone sui titoli di testa è di Bob Dylan! Con un titolo che spero sia di buon auspicio. Per me, il mio lavoro, questa maturità che non riesco a raggiungere fino in fondo ma anche per noi, per voi, per tutto e per tutti. The times they are a-changin’. Sembra di si. Speriamo in meglio. Io dico di si. E cosa più importante, io ho una canzone figa da raccontare.
Questo e altri scritti di "Tracce di Vita" li potete trovare qui: Capite cosa stiamo gridando
Watchmen - The Times They Are a-Changin'




