Le stelle non cadenti
Torna la rubrica televisiva su Paper Street! Dopo la prima puntata dedicata al talent show di Mediaset questa settimana Andrea ci parla del programma in onda su Rai Uno.
MAGRO PENSIERO - SECONDA PUNTATA
Anche questa settimana è stato confermato il successo di “Ballando con le stelle” (Raiuno, prima serata) che ha sfiorato i cinque milioni di telespettatori e il 26,29% di share.
Il talent show, di importazione britannica, basato sul format della BBC merita tutto il consenso che ottiene.
A dire il vero chiamarlo talent show non mi pare propriamente corretto, ma nella genericità delle categorie, lo si può accettare, nel senso che la parte talentuosa, più o meno esauriente nelle varie edizioni, non è costante e non è l'elemento fondativo da tenere in considerazione, spesso infatti le esibizioni degli artisti cadono nella macchietta, quasi da concorrenti della “Corrida”.
Quello che piace è, ancora una volta, vedere i personaggi pubblici, i vips, in difficoltà e alla prova con sfide complicate, nulla di estremo, per carità, ma spesso in contrasto con la natura degli artisti.
Si sa, la danza non è cosa per tutti.
Ma ciò che più mi piace è l'atmosfera che da questo programma si sprigiona, ovvero la sensazione di assistere a quei varietà vecchia maniera, dove tutto era politicamente corretto, la vera prima serata televisiva.
Merito sicuramente della conduzione di Milly Carlucci e del suo stile: l'abito da sera torna a fare capolino nel piccolo schermo, in una cornice scenografica luccicante e sfarzosa, squisitamente televisiva.
Insomma, un programma cucito per il pubblico nostalgico di Raiuno, che ama divertirsi con un intrattenimento leggero, pulito capace di legare storie amorose, vere o presunte, con la giusta dose di umorismo e ironia. Dove i concorrenti non sono avversari, ma amici che giocano a sfidarsi all'insegna della lealtà e dello spirito di squadra...viva l'Italia!



