Manuale d'amore 3 - Giovanni Veronesi
La redazione di Paper Street dà il benvenuto a un nuovo collaboratore, Luca Ferrando.
Eppure ci ha provato. Sarebbe un epitaffio perfetto. Ma poi si è perso. O forse si è semplicemente arreso. Giovanni Veronesi. Forse colpa di quell'invenzione chiamata product placement che piano piano sta levigando la parete, un agente atmosferico non previsto. Non considerato, non capito. Ma quando una contadino maremmano si alza da tavola, la bocca sporca di sugo e i jeans gridati diesel, capisci che puoi studiare Howard Hawks, cercare di capire la commedia classica all'italiana, puoi sforzati di sederti in metro e annotare tutte le espressioni nascoste della gente, ma poi sai che quel ruolo è della Chiatti, poi sai che dopo, nell'episodio successivo ci devi mettere Verdone, e che devi pure farlo restare lì, in quella posizione quasi autoriale da cui puoi far tutto e spacciarlo per tutto, ma restando comunque… quasi.
E allora. E allora fanculo. Prendi il primo libro di fiabe che trovi, ti guardi un po' intorno, ma neanche troppo, chiami i soliti tre o quattro, ci aggiungi un De Niro, gli prometti la Bellucci, gli prometti che parlerà poco, ma che si muoverà tanto sotto di lui,ed ecco fatto. Tanto qualche ragazzina dalla lacrima sponsorizzata c'è sempre, e pure qualche coppia che dopo il lavoro non ha neanche voglia di fare sogni troppo... sogni... e allora vada lì, che tanto sono tutti belli, simpatici; che ci pensi quell'intellettuale di tuo fratello a scuoterli dal loro caos calmo.
Già che ci sei ci metti pure Cupido, e lo fai fare da uno che ha studiato recitazione alla bocciofila comunale di Busto Arsizio, e lo fai anche vedere, perché sei corretto. Perché Manuale d'amore è un titolo solo all'apparenza profondo. Ma poi, se ti fermi un attimo, e ti concentri, sul numero tre, e sul singolare del sostantivo principale allora arriva l'illuminazione.
Ma intanto hai già speso i tuoi soldi, ti sei annoiato, non hai imparato nulla e tornerai a casa ancora più frustato, perché se ti capiterà mai di tradire, se ti capiterà di invecchiare, se ti capiterà di essere lì ad aspettarla/lo, sai che dovrai fare tutto da solo. La realtà e l'immaginazione. Perché anche stavolta, purtroppo, il cinema non ti ha aiutato. E vorresti fare un buco nella parete, sapere che hai sbagliato, ma goderti la pasta e fagioli.
Pensavo fosse amore, ma invece era solo l'ennesimo manuale.



