1991: The Year Punk Broke - Dave Markey
Sussurrare insistentemente “Sonic Youth” per sette volte in faccia ad un bambino di neanche un anno, sicuramente non gli avrà rovinato l’infanzia più di quanto l'aver avuto anni dopo la possibilità di impossessarsi di un telecomando.
Così inizia “1991: The Year Punk Broke”.
Essendo uscito nel 1992 non avevo voglia di aspettare il 2012 per scrivere dei 20 anni dell’uscita di questo documentario musicale,quindi essendo stato girato nel 1991 il mio ventennale personale è il 2011 e i tempi sono maturi.
Dave Markey, musicista ma soprattutto regista autoprodotto e video maker di molte bands (Black Flag, Sonic Youth, Mudhoney, Meat Puppets) si addentra come pochi negli anni ’90 dell’alternative rock e del punk, precisamente sul finire dell’estate del 1991 durante il tour europeo di bands come: Sonic Youth e Nirvana principalmente, ma anche Dinosaur Jr, Babes in Toyland, Gumball e Ramones.
Anni ’90 da ricordare, quindi iniziate a pensare che cosa stavate facendo in quell’esatta estate. Io probabilmente stavo già evitando di fare gli inutili compiti estivi che avrei copiato o fatto di fretta nell’ultima settimana restante, prima dell’inizio della terza elementare, di certo non sapevo chi fossero i Nirvana e tantomeno i Sonic Youth. Non fate finta di rinnegare quegli anni perché se state leggendo ora quest’articolo li avrete vissuti chi più, chi meno e qualcosa vi sarà rimasto nel bene o nel male.
Nel documentario vedrete i live, quantità incalcolabili di chitarre rotte, batterie massacrate, infiniti larsen, backstage imbanditi di qualsiasi prelibatezza sprecata, videocamere mosse, mani sporche, interviste a bambine impaurite, auto-interviste impossibili, inni di richiamo a “papà” Iggy e molto di più.
Incontrerete Thurston Moore che intervista gente a caso, Krist Novoselic e Dave Grohl sputare succo e vino per tutto il backstage, le bionde Kim Gordon e Courtney Love oppure membri di Mudhoney, Bob Mould degli Hüsker Dü e altri sparsi lungo l’ora e mezza di riprese. Presente anche Joe Cole, roadie per anni dei Black Flag, che all’epoca aveva una relazione con la bassista Michelle Leon (Babes In Toyland). Morì ucciso in una rapina nel dicembre dello stesso anno e quindi la pellicola è dedicata a lui.
Teenage Riot, Dirty Boots, Negative Creep, Polly, Freak Scene e ancora altre, vi faranno tornare in un momento in cui di patinato c’erano solo le copertine delle riviste e nemmeno di tutte, verrete riportati direttamente in quell’alone di insoddisfazione che gli anni zero hanno apparentemente nascosto ai vostri occhi e alle vostre menti.
Puoi vedere il film intero con Google Video:



