Speciale Oscar: cronaca di una notte
83°edizione Academy Awards
Ore 1.30 in Italia, in piedi per il tappeto rosso.
Ore 2.30 inizi la serata di premiazione. Inizia la notte degli Oscar.
Grandi Anne Hathaway e James Franco irrompono sullo schermo all’interno di ogni film candidato, grazie agli effetti speciali parodizzano Inception , Il Grinta, The Fighter ….
Poi sul palco, pronti per presentare e fare le solite battute da copione. Anne si è cambiata di abito, ora è in bianco.
Primo premio: scenografia. Tom Hanks premia…. “Alice in wonderland”.
Solitamente si inizia dal miglior attore non protagonista, schema cambiato, strano, gli americani sono molto schematici. Altro premio: fotografia. Sempre Hanks premia….”Inception”.
Evviva, almeno il film non andrà via a mani vuote.
Dopo la prima pubblicità, Kirk Duglas, classe 1916 (standing ovation per lui) , presenta la categoria migliore attrice non protagonista. Melissa Leo è la favorita. Vince… Kirk tergiversa un po’, crea suspence e a vincere è lei: Melissa Leo. Emozionatissima, anche se la davano per favorita, forse lei non ci ha creduto fino ad ora. E’ la sua seconda nomination, la prima, due anni fa, per “Frozen river”. Va via lei col bastone di Kirk, tanto è emozionata.
Mila Kunis, con un vestito color lavanda, e Justin Timberlake presentano il miglior film di animazione - cortometraggio: “The lost thing” e – lungometraggio “Toy story 3” , come previsto. La Pixar non sbaglia un colpo. “Toy Story” è candidato anche nella categoria sceneggiatura e miglior film.
Seconda pubblicità.
Stasera si ricorda il passato, alcuni eventi delle passate edizioni. Ecco la mia categoria preferita: migliore sceneggiatura. Io voto per “Inception” e per “Il Grinta”. Josh Brolin e Javier Bardem entrambi in bianco, un po’ in stile gelatai, premiano per la migliore sceneggiatura non originale: “The Social Network” , il primo Oscar alla prima nomination per Aaron Sorkin, lo sceneggiatore della serie TV “West wind”. Sebbene “Il Grinta” fosse il mio favorito, lo script di “The Social Network” è molto buono. La scelta di non linearità è stata vincente. Migliore sceneggiatura originale, the Oscar goes to: “ll discorso del re”. Oscar n° 1 per questo grande film. David Seider, anzianotto, scherza sulla sua “fioritura tardiva”… in effetti è tra i più anziani nominati. Ringrazia la regina e tutti i balbuzienti. Bravo. Il film è proprio per loro. Ha fatto un ottimo lavoro sulla sceneggiatura, senza mai eccedere in melodrammi e dando grande profondità ai personaggi.
Dopo la pubblicità, Anne canta… Jackman è il suo bersaglio. Non ha voluto cantare con lei. Come fanno gli americani ad essere sempre così bravi a cantare, recitare, ballare???
Anne in smoking, James vestito da donna. Oh Oh!
Helen Mirren con… non ho capito… ma chi è? Comunque, la Mirren parla francese per premiare miglior film straniero: “In a better world” Danimarca batte Messico, favorito con “Biutiful”. Inarritiu non ce la fa neanche stavolta.
Reese Whiterspoon, elegantissima e molto bella, premia migliore attore non protagonista. Incrocio le dita per Christian, ma se vince Geoffrey Rush sono altrettanto contenta. Vince… Christian Bale!!!!! Ringrazia tutti, moglie e figlia compresi, e come al Golden Globe è abbastanza lungo nel suo discorso di ringraziamento. “The fighter” è a quota due.
Una splendida coppia di australiani… Jackman e Kidman, la coppia di “Australia”, premiano miglior colonna sonora. L’orchestra suona alcuni pezzi che hanno fatto storia, da Star Wars a E.T.. E a vincere è: “The Social Network”. Meritatissimo. Colonna sonora perfetta. Molto intensa e molto triste. Secondo premio per il film di Fincher.
Scarlett Johanson e Mattew McConaughey premiano la prima categoria tecnica ovvero miglior sonoro: “Inception” e montaggio sonoro: “Inception” fa il bis. Almeno nelle categorie tecniche non ha rivali, stasera.
Dopo la pubblicità, Cate Balchett premia la categoria migliore trucco: "Wolfman", film mediocre, ma trucco ottimo. Nella prossima categoria, migliori costumi c'è anche l'italiana Antonella Canarozzi per "Io sono l'amore". Vince: "Alice in wonderland". Secondo premio per il film di Burton.
Dopo la canzone di "Toy Story 3", pubblicità e fine prima parte.
Dopo i premi per miglior corto documentario – “Stranger no more”- e corto di animazione – “God of love” - e l’ennesimo cambio di abito di Anne, un divertente mix di canzoni per prendere in giro alcuni film. Poi Oprah Winfrey premia il miglior documentario: “Inside job”. Sono sempre i piccoli premi a fare polemica. Chi ritira il premio denuncia infatti il fatto che per la crisi americana nessuno è stato messo in galera per frode.
“Inception” a quota tre è il migliore per ora. “Il discorso del re” ancora sotto tono.
Blly Cristal… cavolo quanti anni che non lo vedevo… introduce il vecchio filmato della 25esima edizione degli Oscar, poi la coppia di Sherlock Holmes, ovvero Robert Downey Junior e Jude Law, premia i miglior effetti speciali. Abbastanza scontata in questa categoria la vittoria di “Inception”. Una nota su Nolan che non ha voluto girare in 3D, per non fare perdere concentrazione allo spettatore. In effetti, già il film è complesso, il 3D sarebbe stato troppo.
Miglior montaggio. “The Social Network”.
Ecco ancora una cambio per Anne. Lei frizzante, ma James Franco sembra fatto. Decisamente addormentato. La new Jennifer Hudson premia la miglior canzone: “Toy Story 3”. Randy Newman ha collezionato ben 20 nomination e questa è la sua seconda vittoria (la prima “Monsters e Co.”). Sulle note di Celin Dion, che canta “Smile”, l’emozionante momento “In memoriam” dedicato alle personalità del cinema scomparse quest’anno; tra loro vengono anche ricordati gli italiani Mario Monicelli e Dino De Laurentiis. Dimenticata però la Schneider di “Ultimo tango a Parigi”. Halle Berry ricorda, invece, Lina Horne.
Dopo la pubblicità Anne ora in blu elettrico.
Hilary Swank premia l’importante categoria di miglior regia e introduce la vincitrice uscente: Catherine Bigelow che premia a sorpresa Tom Hooper per “Il discorso del re”. Non ci posso credere!!!! Ancora una volta Fincher non vince. Hooper era alla prima candidatura, ma Fincher… no, no, no, spero solo che non significhi che, allora, la statuetta di miglior film andrà a “The Social Network”.
Jeff Bridges premia migliore attrice protagonista. Natalie deve farcela!!! Sì! Vince Natalie Portman per “Il cigno nero”. Emozionata ringrazia anche chi solitamente non viene mai ricordato, come cameraman, truccatori e costumi. Incinta, bella, talentuosa, speriamo questo Oscar non le porti male nella vita sentimentale…
Sandra Bullock per migliore attore protagonista. Jeff o Colin? Vince, e non poteva essere altrimenti, Colin Firth per “Il discorso del re”. Molto british e simpatico. Tira un sospiro di sollievo, essere il favorito non sempre paga. Questa volta sì, menomale.
Tra poco il premio più importante… Chi vincerà? Io spero “Il discorso del re”.
In generale la serata è stata molto classica e non particolarmente frizzante, ma almeno non ci sono polemiche politiche, come accadrebbe in Italia. Dai due presentatori, però, mi aspettavo un po’ più di brio.
Ecco Steven Spielberg che premierà il miglior film. Vengono presentati i 10 candidati accompagnati dalla voce di Colin/re Giorgio nel suo discorso finale alle nazione, magnifico atto finale de “Il discorso del re”. And the Oscar goes to “Il discorso del re”. Dopo anni sono finalmente d’accordo con l’Academy. Il film sebbene ,molto classico è davvero il migliore per emozione, interpretazione e messaggio. Posso andare a letto soddisfatta e sulle note “Somewhere over the rainbow” saluto tutti… buona notte.




