Alta fedeltà - Nick HornbyLondra. Rob Fleming, trentacinquenne, conduce una vita normale e non particolarmente eccitante. Da grande appassionato di musica, Rob è proprietario del “Championship Vinyl“, un fatiscente negozio di dischi, ed è appena stato lasciato dalla sua fidanzata: Laura. Sentimentalmente è frustrato ed in generale è totalmente insoddisfatto della propria vita. Amante delle classifiche, se dovesse indicare le "cinque più memorabili fregature di tutti i tempi" in fatto di donne, Rob con auto ironia e onestà, riuscirebbe ad essere preciso ed ineccepibile.

Attraverso l’uso della prima persona, Rob ci rende, così, partecipi della sua vita e soprattutto delle sue frustrazioni, ora che anche con Laura, come con tutte le altre donne della sua vita, è finita. Ai suoi continui tentativi di tornare a stare con la ex, fanno da cornice alcuni bizzarri personaggi come Dick e Barry, gli aiutanti di Rob al negozio, Marie, l‘affascinante cantante americana, Liz, l'amica di Laura, e molti molti altri.

Il mio giudizio è ovviamente viziato dal fatto che sono una donna e che perciò vedo Rob come il classico trentacinquenne immaturo ed incapace di dare una svolta alla propria vita. Vorrei poter leggere la stessa storia, ma dal punto di vista di Laura... anche se, probabilmente, i suoi commenti sarebbero meno piacevolmente ironici, divertenti ed amari allo stesso tempo. Una donna, forse, non riuscirebbe a raccontare le vicende con uno sguardo distaccato e coinvolto allo stesso tempo, e non riuscirebbe a narrare la propria vita con tanta onestà. E’ lo sguardo disilluso sul mondo di Rob a rendere questo libro decisamente interessante. La banalità della vita di ognuno di noi, l’amore, il sesso, l’ansia da prestazione, la famiglia, addirittura la morte, sono i tanti temi che Rob, attraverso il suo racconto, affronta. Il libro diverte grazie ad una ironia ed una comicità sottile, tipica di Hornby. Avevo già letto il più recente Non buttiamoci giù (e visto An education) e con Alta fedeltà (1995), l’autore si conferma una penna di un acume davvero notevole.

Permettetemi una nota... Ora so chi vuole imitare Fabio Volo con i suoi libri, proprio Nick Hornby, ma non gli riesce tanto bene. Quello che per l’autore inglese è ironia e intelligente comprensione della vita e dei suoi meccanismi, per Volo si trasforma in stucchevole “insegnamento di vita”. Volo vuole dare della massime, Hornby racconta la verità (e la realtà).


Selene Coccato