Peepli Live - Anusha Rizwi
Tra i lungometraggi presentati in concorso, il River to River può quest’anno vantare il film indiano presentato all’Oscar dall’India come miglior film straniero. Peepli Live è un film che riesce a parlare di un argomento delicato come il suicidio dei contadini impoveriti e sommersi dai debiti con ironia e sarcasmo, ma senza scadere in gag estranee alla trama del film.
Per chi pensava che il cinema di Bollywood fosse solo matrimoni combinati e coreografie di ballo accompagnate da canzoni pop, dovrebbe vedere questo film. La trama è apparentemente semplice (anche se nelle subplot, le trame secondarie, le storie nelle storie, ho imparato che il cinema di Bollywood può diventare parecchio complicato): Natha spende i pochi soldi che guadagna per comprarsi da bere e perciò rischia di perdere la terra che coltiva. La sua famiglia è infuriata con lui; in particolar modo la moglie e la madre, due donne da incubo che non chiudono mai la bocca e lo rimbeccano continuamente per la sua inutile esistenza. Natha, incoraggiato e convinto dal fratello, decide di suicidarsi, perché ha sentito che il governo risarcisce le famiglie dei contadini indebitati che decidono di togliersi la vita. Un reporter locale ne fa un servizio e stuzzica l’attenzione di Nandita Malik, una giovane reporter di ITVN, un network televisivo in lingua inglese, che subito si reca sul posto. Ecco che il piccolo villaggio di Peepli si riempie quindi di giornalisti: non solo la scaltra e competitiva Nandita, ma anche i colleghi dei notiziari in hindi.
Peepli Live, infatti, non è solo un film che solleva il problema degli indigeni adivasi, ma anche una satira e una pesante critica sia del modo in cui i media televisivi sfruttano le storie tristi di gente comune per fare audience, sia del governo indiano e della sua indifferenza nei riguardi dei contadini, che pur rappresentano la forza trainante dell’economia indiana. La regista, Anusha Rizwi, è al suo primo lungometraggio dopo aver lavorato a lungo come produttrice televisiva e documentarista indipendente. Peepli Live è in sostanza una commedia nera, forse anche una pecora nera nel cinema indiano spesso addetto a trasportare gli spettatori in mondi di sogno, con attori belli e fascinosi e case che chiamare di lusso sarebbe ancora poco.
Prodotto da una delle superstar di Bollywood, Aamir Khan (che forse ricorderete in Stelle sulla Terra, lo splendido film sulla dislessia trasmesso quest’estate su RaiUno), Peepli Live è stato proiettato al Sundance, il festival americano emblema del cinema indipendente, e al Festival del Cinema di Berlino. Si tratta di un piccolo film con attori che vengono dal teatro (per esempio la bravissima Malaika Shenoy, presente in sala, e il protagonista Omkar Das), ma che vanta anche alcune vecchie conoscenze del cinema indiano d’autore (e non) come Raghubir Yadav (l’indimenticabile drogato Chillum di Salaam Bombay!) e Naseeruddin Shah (che sembra spuntare in ogni film in programma al festival!).




