Interview - Steve Buscemi
Un’ora e venti per questa pellicola diretta e interpretata dal talentuoso Steve Buscemi.
Remake-omaggio del omonimo film di Theo Van Gogh (discendente del fratello di Vincent, il celebre pittore) che era stato ucciso nel 2004 da un estremista marocchino in seguito all’uscita di un suo cortometraggio (Submission, che raccontava della condizione della donna nell’Islam).
La bella Sienna Miller è un’attrice di soap opera intervistata dall’annoiato Steve Buscemi, giornalista acido che si occupa prevalentemente di politica e che non ha nessuna voglia di intervistare la donna, di cui per altro non sa quasi niente.
Il vecchio gioco del gatto e del topo con prevedibilissima inversione di ruoli.
Uno Sleuth in versione bi-sex presuntuoso e con dialoghi decisamente stereotipati. E anche se la critica ne ha parlato prevalentemente bene francamente non riesco (come invece mi è capitato in altre occasioni) a ritrovarmi in pareri più autorevoli.
Un film di cui non si sentiva l’esigenza, in diverse fasi poco credibile (ma un’attrice bellissima che vive in un mega-loft a New York, amata da stampa e pubblico, perché mai dovrebbe filarsi un ossuto Buscemi, bruttarello, arcigno e ficcanaso?).
Ultima cosa: i dialoghi sono la fiera della banalità e la Miller se all’inizio si limita a interpretare la star viziata negli ultimi minuti si allarga troppo sconfinando in piagnistei di serie B.
Insomma speriamo sia l’ultima prova (a meno che non si evolva il suo linguaggio cinematografico) di Buscemi dietro la macchina da presa, perché se come interprete è di grande livello quando si dirige da solo è insopportabile. Pietà.



