In un milione di piccoli pezzi - James Frey
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James ha 23 anni ed è “un tossicodipendente, un alcolista e un criminale”. Si risveglia a bordo di un aereo massacrato nel volto e nell’animo, ad attenderlo, all’aeroporto di Chicago, la sua famiglia, disperata, che decide di trasferirlo in una clinica di riabilitazione del Minnesota. Qui ha inizio la sua battaglia per disintossicarsi; il medico gli garantisce che morirà se ricomincerà a bere e a fare uso di droghe. James dovrà confrontarsi con la propria furia interiore autodistruttiva.
Narrato in prima persona come un vero e proprio “flusso di coscienza” (ma con la punteggiatura), quando il romanzo uscì negli Stati Uniti, balzando immediatamente ai primi posti della classifica dei libri più letti, divenne un vero e proprio caso. Chiunque lo abbia letto si è chiesto se fosse o meno una testimonianza personale dell’autore, ma a quanto pare si tratta di pura finzione. Il risultato però non cambia. Frey descrive con un’innegabile e stupefacente credibilità la lotta interiore di un giovane distrutto nel corpo e nell’anima dall’abuso di droga e alcool. Un libro che fa riflettere, fa pensare, senza mai essere banale né patetico. Il protagonista, James, non è il solito tossicodipendente che ama piangersi addosso ed incolpare gli altri dei suoi fallimenti, della sua debolezza, James è cosciente di aver deciso liberamente di distruggersi la vita, di andare contro a ogni principio e rispetto di se stesso e degli altri e sa che solo con le proprie forze potrà uscire fuori dal baratro in cui è coscientemente sprofondato.
Frey ha uno stile secco, violento a volte, ma perfetto. Ci si cala nei panni di James e si vive accanto a lui ogni minuto all’interno della clinica, ogni conquista, piccola o grande che sia, ottenuta giorno dopo giorno, fino all’epilogo, aperto.
Un libro che fa riflettere, e non solo sulle tematiche legate alle dipendenze, ma anche alle scelte che ognuno di noi, nella vita, compie, alla forza interiore che ognuno di noi possiede, ma non sempre è in grado di far uscire allo scoperto, sulla necessità di credere in se stessi, ma anche negli altri.
Un libro consigliato a coloro che amano interrogarsi, sconsigliato a chi desidera solo puro intrattenimento e a chi si impressiona facilmente, perché alcune descrizioni della disintossicazione sono piuttosto forti.



