Il Profeta - Kahlil Gibran
Un capolavoro. Semplice e riflessivo. Ogni frase è una perla. Ogni frase è una risposta. Tutto quello che vogliamo sapere è qui, ne Il Profeta (1923) di Kahlil Gibran. Il libro tocca i temi principali dell’esistenza, attraverso la storia di Almustafa, “l’eletto e il beneamato” che, aspettando l’arrivo della nave che lo porterà via dalla sua terra, risponde alle continue domande della sua gente. L’opera scandaglia a fondo l’animo umano, invitando il lettore a meditare sui misteri della vita e della morte, sul tempo, la gioia e il dolore, su Dio e gli uomini.
“E un oratore disse: PARLACI DELLA LIBERTA’. Ed egli rispose:
Alle porte della città e al vostro focolare vi ho visti prostrarvi ad adorare la vostra libertà, come schiavi che si umiliano davanti a un tiranno e lo esaltano benché li uccida.
Sì, nel chiuso del tempio e nell’ombra della fortezza ho visto i più liberi di voi indossare la libertà come giogo e catena.
E il mio cuore sanguinò; poiché voi potrete essere liberi solo quando l’agognata ricerca di libertà diventerà in voi una briglia, e cesserete di parlare di libertà come fine e soddisfazione.
Sarete liberi davvero non quando i vostri giorni saranno senza preoccupazioni e le vostre notti senza desideri e rimpianti, ma quando queste cose cingeranno la vostra vita, eppure vi solleverete su di esse nudi e slegati.”
(Il Profeta, Kahlil Gibran)



