Dicono che “tre” sia il numero perfetto. “Tre” come gli anni che compie Paper Street in questo 18 Ottobre 2010, tre lunghi anni nei quali, dapprima con grande fatica, poi con maggiore sicurezza, quest'idea bella e difficile di una rivista online che parli di musica, letteratura e cinema è cresciuta e migliorata, germogliando piano piano nell'universo digitale, con qualche fiore e, come tutti i fiori belli e profumati, con qualche spina. E' il web, bellezza: un'invenzione rivoluzionaria e al tempo stesso complessa.

Buon compleanno Paper StreetTre anni per una rivista online somigliano come all'entrata nella pubertà: sono un po' come quel periodo in cui tutti ti chiedono “cosa vuoi fare da grande?”. E noi lo chiediamo a Paper Street: cosa vuoi fare da grande?

Bella domanda. Ma l'adolescenza è il periodo dei sogni e dell'incoscienza, è quando giustificano i tuoi sbagli, è quando ci credi ancora. E se dopo un migliaio di giorni siamo ancora qui, allora scusate l'immodestia, forse qualcosa di buono allora si è fatto. E dunque per crederci ancora, forse, abbiamo un buon motivo.

Nonostante tutto, nonostante i concorrenti più ricchi e più attraenti, noi spinti dalla passione e dalla voglia di fare: grazie a tanti collaboratori, amici e supporter, tutti gratis, da tutta Italia, noi promotori e organizzatori di iniziative ed eventi (Middle Crossing, Morning Glory, e buon ultimo il Festival, giusto per menzionarne alcuni) siamo ancora qui a festeggiare un altro compleanno di questa creatura figlia di quella “rivoluzione senza futuro” che da una casa diroccata Tyler Durden, protagonista bipolare di Fight Club, un po' Brad Pitt un po' Ed Norton, non ha mai smesso di sognare.

“Siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo né uno scopo né un posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinto che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rockstar. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando. E ne abbiamo veramente le palle piene.” (Tyler Durden)

Benvenuta nella pubertà, Paper Street. Non smettere di sognare. Perchè sono gli adolescenti ribelli ad aver cambiato la storia. Buon compleanno, Paper Street!


Alessandro Gandini