Black Swan – Darren Aronofski
Con Natalie Portman, Vincent Cassel, Mila Kunis, Winona Ryder
La sessantasettesima edizione del Festival del Cinema di Venezia si è aperta con la proiezione di The Black Swan, film di Darren Aronofsky, già regista di The Wrestler. Il thriller, ambientato nel mondo della danza, ha per protagonista Nina (Natalie Portman), giovane ballerina incerta e tormentata, morbosamente legata alla madre e in costante ricerca della perfezione. A peggiorare il già incerto equilibrio mentale della ragazza contribuiranno il ruolo di prima ballerina e l'amicizia con Lilly (Mila Kunis), tecnicamente meno perfetta di lei ma estremamente più passionale. Per tutta la durata del film Nina sprofonderà, tentando sempre più disperatamente di liberarsi della parte razionale di sé, così da arrivare ad eseguire una perfetta versione de Il lago dei cigni. Proprio la trasformazione di Odette e la doppia personalità di cigno bianco e cigno nero ossessioneranno la ragazza, al punto di portarla a rivivere i passi del famoso balletto.
I diversi aspetti dell'animo femminile sono sviscerati in ogni sfaccettatura, dall'incerta e timida Nina alla provocante Lilly, dalla madre assillante alla nevrotica, vecchia prima ballerina, interpretata da un'irriconoscibile Wynona Ryder. Unico filo conduttore, presenza maschile, è il direttore artistico Thomas (Vincent Cassel), che affascina la giovane ballerina e la spinge sempre di più verso l'oscuro lato del cigno nero.
Il risultato è una pellicola angosciante, onirica, profondamente viscerale e coinvolgente per lo spettatore, che segue tutta la metamorfosi ed i tormenti di Nina, sempre ossessionata dalla ricerca della perfezione. Realtà e finzione si mescolano tra di loro fino all'ultimo fotogramma, disorientando e aprendo uno spiraglio sulle fragilità, le incertezze e le oscurità del mondo della danza, oltre che dell'animo umano.




