Machete – Robert Rodriguez
Con Danny Trejo, Robert De Niro, Jessica Alba, Michelle Rodriguez, Steven Seagal, Lindsay Lohan
Uno dei film più attesi di questa edizione della Mostra è certamente Machete, portato da Robert Rodriguez al Lido proprio nell'anno in cui il suo amico e maestro Quentin Tarantino presiede la giuria. Presentato fuori concorso, accompagnato sulla passerella dal regista con i protagonisti Danny Trejo e Jessica Alba, il film ha attirato un pubblico impressionante, rendendo quasi impossibile accedere alle proiezioni.
L'ideazione risale al tempo di Grindhouse, doppio omaggio targato Tarantino-Rodriguez al B-Movie anni '70. Planet Terror, il capitolo di Rodriguez, era infatti introdotto da alcuni finti trailer di film che avrebbero dovuto ulteriormente rievocare l'atmosfera sordida e le storie demenziali e violente proiettate nelle sale frequentate in gioventù dai due autori. Uno di questi era la vicenda ricca di sangue e esplosioni di un immigrato messicano cui viene commissionato l'omicidio di un politico e che quando tutto va storto si vendica di coloro che lo hanno incastrato uccidendoli a colpi di machete: «Lo chiamavano Machete... conosce le regole del gioco... ammalia le donne... uccide i cattivi». Visto il successo riscosso in rete di questi due minuti il regista ha deciso di girarlo davvero quel film, raccogliendo un esercito di star hollywoodiane (De Niro senatore tex-leghista che si comporta con i messicani come nei peggiori sogni bagnati di Bossi; Jessica Alba e Michelle Rodriguez sexy pupe toste coi pistoloni; la Lohan puttanella tossica poi redenta e vendicatrice in abito da suora; Steven “un nome una garanzia” Seagal) intorno alla faccia di pietra di Danny Trejo, ex pugile ed ex galeotto di San Quentin.
Un trailer demenziale nato per accompagnare un film splatter di zombie omaggio-citazione-parodia al peggior cinema di genere che diventa lui stesso un film folle e ridicolo ma presentato a uno dei festival più importanti del mondo e applaudito dai cinefili. C'è di che far esplodere le sinapsi di uno studioso della postmodernità. O trascinare a preoccupanti dissociazioni la psiche di chi vi scrive.
Parere del Buon Critico che è in me, quello a cui piacciono banalmente i “bei film”: Machete è figlio dei pessimi gusti di Rodriguez. Un'altra rivisitazione archeologica (mancano solo le bruciature e i salti della pellicola di Planet Terror...) che segna un passo sulla strada di una compiaciuta e preoccupante estetica del brutto e dello stupido. L'opera somma di colui che vorrebbe essere Tarantino ma non ne ha il talento e la cultura e quindi si guadagna il caviale quotidiano con i blockbuster per famiglie e si diverte come un tredicenne a girare folli copie carbone dei pessimi film che guardava da ragazzino. Un film pieno di sequenze ridicole; una tamarrata che si concede quasi anche il lusso di fare satira politica; un parassitario rimontaggio in salsa glamour di cose dimenticabili.
Parere del Lato Oscuro: è uno dei film più divertenti che abbia mai visto.
(Era Yoda che diceva che la strada per il lato oscuro era in discesa?)




