La fabbrica del cioccolato - Tim Burton
Ascoltatemi, immaginate di trovarvi in una baita in montagna: è inverno, si gela, siete avvolti dentro una coperta. Chiudete gli occhi, state nuotando dentro un fiume di cioccolata calda che bevete e respirate… Bello vero? Abbastanza irreale forse ma se vi può consolare esiste un film capace di suscitare in voi queste dolci sensazioni… E’ “La fabbrica di cioccolato” del geniale regista Tim Burton.
Il film racconta la storia di Charlie, bambino povero ma di buon cuore, che riesce a visitare, grazie ad un biglietto dorato trovato all’interno di una tavoletta di cioccolato, la fabbrica del magnate Willy Wonka, uomo lunatico e misantropo alla disperata ricerca di un erede della sua fortuna. Charlie visita la fabbrica assieme al nonno e ad altri quattro bambini che hanno trovato il biglietto “Wonka” ovvero un grasso tedesco, una ricca inglesina, un’ambiziosa campionessa di “masticazione di chewing gum” e un piccolo genio violento e saccente; sono tutti terribili, arroganti e viziati e a causa dei loro atteggiamenti e dei loro vizi saranno “eliminati” in modi alquanto bizzarri. Alla fine rimarrà solo il piccolo ed educato Charlie e Willy Wonka gli proporrà un triste compromesso per farlo suo erede.
Tratto dal romanzo di Roald Dahl “Charlie e la fabbrica di cioccolato”, il film riesce nello stesso tempo a fondere fantasia, assurdo, angoscia e commozione in un unico e straordinario affresco cinematografico di rara bellezza e sensibilità. Quello che vede Charlie all’interno della fabbrica non è altro che la materializzazione dei desideri di ogni bambino, scandita dall’uso estremamente delicato dei colori accesi e dalla commovente e trascinante colonna sonora di Danny Elfman, il fidato compositore ufficiale di Burton.
Tantissime e geniali le invenzioni sceniche adottate dal regista che fanno entrare lo spettatore in un fantastico mondo adatto a grandi e piccini.
Straordinario Johnny Depp che, con l’interpretazione del folle e ambiguo Wonka, si conferma uno dei più grandi caratteristi viventi e avrebbe a mio parere meritato l’Oscar per questo ruolo. Molto bravi anche i piccoli attori. Memorabili i flashback dell’infanzia di Willy Wonka, dove si scopre del suo macabro rapporto col padre, ed esilaranti i balletti degli Oompa - Loompa (interpretati da un unico attore, il nano Deep Roy), gli aiutanti di Wonka che si lanciano in esibizioni surreali in stile musical. Da acquolina in bocca le innumerevoli barrette di cioccolato, l’erba alla menta, gli alberi di frutta candida…



