Klaxons, è l’ora della consacrazione
I Klaxons nascono intorno al 2004, quando tra varie vicissitudini si incontrano a Londra, nel quartiere di New Cross, Jamie Reynolds (chitarra) e James Righton, che all'epoca la chitarra non la sapeva nemmeno suonare. La band come la conosciamo oggi si forma fra il 2004 e il 2006, quando firmano con Angular Records e rilasciano in sole 500 copie il singolo 'Gravity's Rainbow'. Da lì al successo il passo è stato brevissimo: nel 2007 è arrivata la firma con Polydor e il primo album, il pluripremiato Myths Of The Near Future (foto). Una produzione troppo “pesante” costa loro il ritardo nell'uscita del secondo lavoro, ora in arrivo (23 Agosto) intitolato Surfing The Void. Il loro genere musicale è stato chiamato spesso con il nome di new rave per l'incrocio esplosivo di elettronica, rock e dance music.
Avevano fatto molto casino, i Klaxons, preparando il loro secondo album. Troppo, secondo la loro casa discografica che ha rispedito alla band il prodotto che era già finito, etichettandolo come 'uncommercial', non commerciale. Casino proprio nel senso sonoro: troppo rudi quei suoni, troppo aggressive quelle chitarre per chi come i Klaxons ambisce a diventare una band internazionale. E' per questo che, da quando ha letto quella news, l'autore di questo articolo non aspetta altro che sentire questo lavoro. E pagherebbe di tasca sua per ascoltare la versione respinta.
Tornano i Klaxons, dunque, e il 16 Luglio saranno a Torino al Traffic Festival a darci un'anticipazione dell'album decisivo per la loro carriera: il secondo, quello che viene dopo Myths Of The Near Future, datato 2007, un disco che ha ridisegnato i confini dell'electro-rock spostandoli un po' più in là, alzate gli amplificatori gente, giù l'overdrive e voi, laggiù, è ora di ballare. 'It's Not Over Yet', 'Golden Skans', giusto per citarne due a caso, sono già dei classici dell'indie. Ora viene il difficile: confermarsi. Inutile dire che tifiamo per loro.
Si intitolerà Surfing The Void e uscirà il 23 Agosto: in questi giorni in Rete circola la tracklist ufficiale. In anteprima, la band ha messo a disposizione in streaming sul loro sito klaxons.net la canzone 'Flashover', che l'ottimo Indie-Rock.it definisce però 'di una bruttezza imbarazzante'. Non siamo d'accordo: de gustibus. E viva le differenze. Forse è l'attesa ad aver fregato: sono tre anni che si parla di questo album, lecito aspettarsi tanto. Noi, dal canto nostro, lo riteniamo un promettente aperitivo: in attesa, con tovagliolo al collo e posate in mano, della pietanza principale. Ma ormai manca poco.




