Paper Street ai Mondiali 2010

Being a Stagiaire in Milan

Ma gli AZZURRI...adesso?Italia eliminata ai mondiali 2010.
Renzo Bossi prova la sua prima erezione.
(La sua fidanzata, invece, ha beneficiato dell'ultima di Balotelli)

Cosa ne sarà, di questa formazione da campionato del liceo? Da calcetto parrocchiale, da prestazione sub-amatoriale?

Mistero svelato:
Zambrotta, a partita finita, chiede un Gillette Plus Mach XXII Air Flow. Deve ritoccare il pizzetto. In serata lo aspettano al Cocoricò.

Iaquinta fa un break. Spezza con la soppressata.

Gilardino si sbronza di acqua uliveto.

Chiellini s'ingozza di pane e nutella.

Buffon s'ingozza del cuoco della nazionale.

Marchetti acquista d'impulso tutta la filmografia di Dario Argento: vuole riprovare la stessa emozione che aveva in porta.

Montolivo parla al telefono con Maria De Filippi: sarà il tronista della prossima stagione. Come consigliere, Federico Moccia.

Gattuso invia il curriculum a un call center vodafone. Ma non lo assumono. Pare che non si esprima chiaramente.

De Rossi decide che reciterà nella prossima serie di Romanzo Criminale. La barba gli dona (l'aria da malvivente).

Criscito guarda in loop tutte le puntate dei Power Rangers.

Cannavaro piange. Sa che all'inferno sarà obbligato a correre per l'eternità su un tapis roulant.

Pirlo non è mai stato convocato. I suoi ultimi mondiali sono stati quelli del 2006.
Garantisce Silvio.

Se Quagliarella si fosse chiamato Quagliare magari il CT l'avrebbe messo prima in campo...

Di Natale è depresso. Legge. Un libro. Per non fare troppa fatica, sceglie Gomorra.

Maggio si farà, anche se ha le spalle strette, quest'altr'anno giocherà con la maglia numero sette...

Pepe, per allentare la tensione, pratica autoerotismo guardando un video in cui Sailor Moon e Sailor Mars fanno la lap dance per Holly e Benji.

Camoranesi, in un impeto di sconforto, annega la sua piastra per capelli in una vasca piena di Havana Club, l'Alma de Cuba.

Marcello Lippi scenderà in politica (che è comunque ancora più in basso rispetto alla prestazione della nazionale).

A noi non resta che realizzare che questo magno paese non è nemmeno più capace di giocare a calcio. E che la nostra nazionale è lo specchio di ciò che siamo: un ammasso di pigri derelitti alla deriva, spogli di estro, ispirazione, fantasia, stile e classe.

Berlusconi è indignato per la performance degli azzurri a questi mondiali. La prematura squalificazione non distoglie a sufficienza l'opinione pubblica. Il Presidente del Consiglio dovrà inventarsi che fa sesso a pagamento con Rita Levi Montalcini, adesso, per distrarre gli italiani e far passare decreti, censure, condoni, indulti e licenziamenti.
Bel danno d'immagine.

La classe dirigente crolla nel panico.

"Di Pietro e Travaglio rovinano i mondiali italiani", titola Feltri.

"Solo una squadra piena di terroni, poteva farsi battere da degli slavi di merda", dichiara Maroni.

"Io suppongo di ritenere che andrebbe fatta dell'autocritica per capire cosa non funziona nella nostra alchimia", ha esordito Walter Veltroni durante il workshop "Inefficaci e inefficienti per mestiere" tenuto con la nazionale a seguito della sconfitta.

"Questi ragazzi sono irrecuperabili" ha, infine, dichiarato il Premier. "Avevo promesso di inviargli Carfagna, Gelmini, Carlucci e Santanché in spogliatoio a fine partita, se avessero vinto...", afferma costernato.
"Tra 4 anni sarà diverso...l'Italia vincerà!", ha concluso Berlusconi. Fonti attendibili dichiarano che l'Uno&Trino abbia intenzione, dopo aver abolito l'ici e sconfitto il cancro, di comprare il mondo intero e di far gestire l'organizzazione del torneo a Dell'Utri che, comunque, al fantacalcio è fortissimo.

Nel frattempo, a te, piacerebbe tornare indietro al 2006.
4 anni più giovane, 3 kg più magra, seduta in Piazza Maggiore a Bologna con il coccige in frantumi, a guardare Buffon, Materazzi, Pirlo, Grosso, Camoranesi, Totti, Toni (che gnocco che era Toni), a far festa come se, per qualche ora, ci fosse qualcosa da festeggiare, in una generale ostentazione tricolore, come se, per qualche ora, ci fosse un'Italia da omaggiare.


Da oggi tiferai Argentina.
Ma, nonostante tutto, non sarà la stessa cosa.


Marlene Barrett