Paper Street ai Mondiali 2010

Te li ricordi i mondiali del '94?Te li ricordi i mondiali del '94?
Eccome se me li ricordo!

Me li ricordo più di quelli del 1998 persi ai rigori ai quarti di finale coi "cugini d’oltralpe", me lo ricordo più di quello del 2002 in Giappone e Corea del Sud dove l’arbitro Moreno ne ha fatte più che Bertoldo e per assurdo mi ricordo più particolari rispetto a quello felice del 2006.

Ricordo esattamente...

avevo nove anni e mezzo, estate caldissima, avevo la varicella e non feci nemmeno l’ultimo giorno di terza elementare dove avrei dovuto anche fare la recita finale. Tragedia.

Mi dicevano di non grattare, i fastidiosi brufoli che venivano sulla pelle, "Non ti grattare sennò diventi come Cassano!”.

No vabbè, Cassano aveva solo dodici anni e lo conoscevano solo a Bari e dintorni. Al massimo sarei diventato come Sergio Vastano (il comico ndr).

Era l’estate del Gratta e Vinci e i miei spiccioli li spendevo in caramelle, gelati e appunto i Gratta e Vinci, proprio quelli del Mundial USA. Anche adesso dal tabaccaio li spendo allo stesso modo in effetti.

Ricordo che mi guardai tutte le partite dell’Italia e molte altre insieme a mia nonna sul divano della cucina.

Ricordo l’evento d’inaugurazione dove Diana Ross tirava un rigore a lato e la traversa si spezzava in due in modo surreale, lasciando spazio alla corsa per il campo dell’ugola americana. Che americanata, pensai.

Ricordo l’Italia con l’Eire, sconfitta.

Ricordo l’Italia con la Norvegia, Pagliuca espulso, Marchegiani dentro.

Noo…fuori Baggio, ma puoi togliere Baggio, Arrigo io ti adoro, ma puoi togliere lui?

Capitan Baresi si fa male ma l’altro Baggio, Dino, ci fa vincere!

Ricordo il Messico, il portiere Campos che al massimo avrebbe potuto giocare a sette, invece in porta il suo lo faceva. Massaro gol, ma poi il pareggio loro. Ma comunque passiamo per il rotto della cuffia. Ripescati come migliore terza, solo noi possiamo questo.

Siamo croce e delizia di noi stessi.

Ricordo la Nigeria, il povero Zola espulso per una fallo inesistente di reazione dopo un rigore negato pochi secondi prima. Eravamo 1 - 0 e mancavano cento secondi, Pizzul stava già salutando i telespettatori, ma Baggio, Roberto, con una perla di precisione ci tiene a galla e nei supplementari ci porta ai quarti.

Ricordo la Spagna, il naso sanguinante di Luis Enrique e le otto giornate di squalifica tramite prova televisiva date a Mauro Tassotti. Ma i due Baggio ci portano avanti.

Ricordo la Bulgaria di Stoichkov che anni dopo a Parma fu un ectoplasma, ma in quel periodo era Pallone d’Oro in carica. Ancora lui, ancora Roberto, due gol e via verso la finale.

Ricordo quel giorno, Pasadena, lo stadio Rose Bowl che vedevo in tv, la tensione che vedevo nei giocatori e la tensione che avevo io.

Quel palo Pagliuca, è ancora lì che lo bacia adesso, fosse mai entrata quella palla avrebbe dovuto cambiare nazionalità. Un Baresi recuperato in extremis 25 giorni dall’infortunio al menisco e un R. Baggio non in forma causa infortunio in semifinale.

Ricordo i rigori, Baresi lo sbagliò poi lo fecero Albertini ed Evani, anche Massaro lo sbagliò, poi Roberto Baggio.

Alto.

Il Brasile è Campione del Mondo.

Ricordate?


Nicholas David Altea