Con James McAvoy, Christopher Plummer, Helen Mirren. Germania/Russia/Regno Unito, 2009 Drammatico - 1h 52'

The Last Station - Michael HoffmanNel 1910 nella tenuta dello scrittore Lev Tolstoj di Jasnaja Poljana, vicino a Mosca, arriva il giovane intellettuale Valentin Bulgakov, che viene assunto da Tolstoj come suo segretario personale. In quel periodo lo scrittore si era avvicinato alla fede cristiano-anarchica, al credo non violento ed aveva abbracciato il vegetarianismo, arrivando a rinunciare alle sue ricchezze e al diritto d'autore sulle sue opere. Tutto questo innesca una lotta al potere tra l'amata moglie Sofya, che pur amando profondamente il marito non accetta le sue decisioni e non intende ridursi in povertà, e il doppiogiochista Vladimir Chertkov, leader del movimento creato dallo scrittore. Il giovane Valentin si ritroverà nel mezzo di questo conflitto, incapace di gestire gli avvenimenti.
(Trama da Wikipedia.it)

Bisogna avere il tempo di adattarsi prima di farsi coinvolgere dal film, visto il doppiaggio riservato alla dame Helen Mirren. Ma trascurato questo "piccolo" dettaglio e passata la rabbia dovuta alla non possibilità di vedere i film in originale, il film è un solido melò, ben bilanciato tra classico e moderno. Michael Hoffman riesce a domare i generi e non perdersi tra le righe: il suo film inizia con un piglio vistosamnete comico, con i due protagonisti sempre intenti a bisticciare per poi proseguire con toni sempre più drammatici, riuscendo però a rendere omogeneo il clima narrativo.

Un melò costruito su misura d'attore che ha nel cast la sua carta vincente: Helen Mirren e Christopher Plummer raggiungono un'alchimia perfetta, Paul Giamatti è irritante quanto presuntuoso, raggiungendo così il suo scopo e James McAvoy disegna un personaggio non scontato con brio e tenerezza. Forse si avrebbe dovuto osare un pò di più in fase di scrittura, con dialoghi meno castrati e più sequenze tra Sofia e Tolstoj ma resta comunque una valida alternativa ai blockbuster di inizio estate.


Giuseppe Polenghi