Assassini Nati - Oliver Stone
Mickey e Mallory sono una giovane coppia molto innamorata. Mickey e Mallory sono i più feroci assassini visti negli Stati Uniti dai tempi di Charles Manson. I protagonisti di Assassini Nati in tre settimane terrorizzano la provincia americana compiendo più di cinquanta omicidi lungo la statale 666 (diabolica alter-ego cinematografica della leggendaria Route 66). Sulle loro tracce si lancia il famoso poliziotto Jack Scagnetti che dopo un duro conflitto a fuoco fuori da una farmacia riesce ad arrestare la coppia. Oliver Stone con questo film lancia una durissima accusa al sistema mediatico americano visto come il vero responsabile del dilagare della violenza. Atto di accusa riassunto nella frase con cui Mickey spiega al giornalista che lo ha intervistato e ha fatto di lui un personaggio popolare come una rockstar perché lo ucciderà: “è come Frankenstein che uccide il Dottor Frankenstein”.
Assassini Nati é sicuramente una delle opere più riuscite di Stone, che usò come materiale di partenza, stravolgendola, una sceneggiatura di Quentin Tarantino. La sperimentazione filmica del regista é qui spinta veramente al massimo: mescolanza di stili e citazionismo; satira della violenza attraverso la sua esasperata esibizione; arditezze visive che tentano di avvicinarsi alle esperienze lisergiche; cambi continui del colore; uso della parodia, sequenze animate, echi western. Geniale, per esempio, la scelta di raccontare la terribile adolescenza di Mallory e il suo incontro con Mickey come se fosse una sitcom, con tanto di risate fasulle di sottofondo.
La produzione azzecca in pieno anche il cast, con Woody Harrelson e Juliette Lewis perfetti e mai così bravi. Esilarante Tommy Lee Jones nella parte del direttore del carcere Dwight McCluskey, autentico fumetto in carne ed ossa. A completare il tutto una delle migliori colonne sonore della storia. Film da vedere assolutamente, soprattutto per coloro che conoscono solo l'Oliver Stone imbolsito di Alexander e World Trade Center.



