Thank you for smoking - Jason Reitman
"Charles Manson uccide, Micheal Jordan gioca a basket, io parlo: ognuno un talento." Una frase del genere può essere detta solo da un campione del sillogismo come Nick Naylor, il protagonista di questo film, interpretato con gran verve da Aaron Echart.
Nick lavora come portavoce della Big Tobacco, la lega dei produttori di sigarette, uomo dotato di grande abilità retorica e di una bella faccia da schiaffi con cui riesce sempre a cavarsela in ogni situazione, riuscendo persino a negare l'evidenza: per quanto Nick cerchi di dimostrare il contrario, fumare fa male. Non frena la sua abilità nemmeno davanti a ragazzi malati di cancro, ostentando con nonchalance che lui fa solo il suo lavoro, una sorta di burocrate.
A parte suo figlio e due amici, omologhi portavoce delle industrie delle armi e dell'alcol, è detestato da chiunque. Ma dopo l'incontro con un'affascinante e intraprendente reporter (la nuova signora Cruise, Katie Holmes), la sua vita viene sconvolta, a causa delle rivelazioni dette sul suo lavoro e sui suoi superiori, e, dulcis in fundo, dovrà vedersela con gli integralisti antifumo che tenteranno di fargli la pelle.
Geniale il finale, con lo scontro in un aula di tribunale tra Nick e il più feroce degli integralisti, il senatore del Vermont.
Un film divertente, cinico e intelligente, raccontato in prima persona dal protagonista (la sua voce off accompagna buona parte del film), con frasi ad effetto ("perché fai tutto ciò?" gli chiede la reporter, risposta "ho un mutuo da pagare") e siparietti esilaranti al limite del grottesco (molto divertenti le cene di Nick con i suoi due amici portavoce che si fanno chiamare affettuosamente "mercanti di morte" e le loro discussioni sul tasso di mortalità provocato dal prodotto che tutelano e quando Nick viene a parlare del suo mestiere nella classe di suo figlio e ne approfitta per fare campagna pro-fumo). Un film che riesce a pungere grazie ad una satira intelligente e sottile, che ironizza sulla gravità della dipendenza da tabacco e dove nonostante tutto non si può non tifare per Nick, per la sua parlantina, per il suo modo di relazionarsi con la gente e per quella sua gran faccia da cazzo…vedere la conclusione in tribunale per credere.



