Blur, e quindi? Cosa succede ai Blur? Dopo un'estate di concerti e atmosfere incantate, da Hyde Park fino addirittura alle aule dei College, come il Goldsmiths, sud-est di Londra, il luogo dove la band si è formata, dai Blur ci si aspettava una reunion coi fiocchi, come nei sogni e nei libri delle fiabe: in poche parole, si sognava un album e una nuova ventata di britpop progressista e laburista (che ne avrebbero tanto bisogno, dalle parti di Downing Street).

Invece la montagna ha partorito il topolino: un singolo, Fool's Day, con rispettivo lato B, in vendita nel circuito di negozi musicali indipendenti in edizione limitata dallo scorso 19 Aprile, sole mille copie, alcune delle quali oggi già all'asta su e-Bay. E ora, esaurite quelle, la canzone è disponibile in download gratuito dal sito della band. Un po' pochino, per un evento attesissimo e invece inferiore alle attese. E mentre Damon Albarn è attivissimo con i Gorillaz, viene il sospetto che dietro la reunion ci fosse un motivo squisitamente commerciale, e che i dissapori dell'ultimo decennio siano lungi dall'essere appianati. Con la speranza di essere smentiti al più presto.


Alessandro Gandini