Perdona e dimentica - Todd Solondz
Con Shirley Henderson, Ciarán Hinds, Allison Janney, Michael Lerner, Chris Marquette. Commedia - 98' USA,2009
Chi l’avrebbe detto che Perdona e dimentica (in originale Life During Wartime) sarebbe arrivato nelle sale italiane? Il regista Todd Solondz ha visto (forse) la distribuzione italiana dimenticarsi dei suoi due ultimi lavori, Storytelling e Palindromi, e ora arriva nelle nostre sale un suo film che è addirittura un sequel di un’altra sua precedente pellicola, Happiness.
Ed è proprio il confronto con Happiness uno degli elementi più interessanti dell’opera, premiata lo scorso anno alla Mostra di Venezia con il premio per la migliore sceneggiatura. Ritroviamo tutti i personaggi del film del 1998, diversi solo in apparenza ma in realtà identici a come li avevamo conosciuti: continuano a compiere gli stessi errori e sono ancora vittime delle stesse paure e degli stessi traumi che avevano vissuto.
Solondz racconta un’umanità perduta, che chiede unicamente di essere perdonata dagli altri e che cerca di dimenticare il passato. I personaggi del film giudicano gli altri, indossano maschere di finzione e ipocrisia e rifiutano di guardare dentro sé stessi. L’unica figura che va contro a questo andazzo generale è quella di Jacqueline (interpretata da Charlotte Rampling) che, non a caso in Happiness non era presente e dice che il vero nemico non è fuori, ma dentro di noi.
Il regista prosegue inoltre a raccontare la crisi d’identità che il popolo americano sta attraversando dopo l’11 settembre e, più in generale, negli ultimi anni. In Palindromi la tematica era esplicitata attraverso la scelta del regista di far interpretare la protagonista Aviva da sette attrici (e un attore) che si alternavano negli otto capitoli in cui il film era diviso. Nel film del 2004 la tragedia dell’11 settembre era richiamata da una foto delle torri gemelle che la protagonista vede a casa di una famiglia che la ospita per qualche tempo. In Perdona e dimentica l’11 settembre è citato (al piccolo Timmy viene chiesto se può perdonare i terroristi che hanno causato il crollo degli edifici) e nuovamente messo in scena.
Ritornano i personaggi di Happiness, come detto, ma con volti completamente differenti che rendono la visione estremamente disturbante. Allen, per fare un esempio, nel film del 1998 era interpretato da Philip Seymour Hoffman mentre ora ha l’aspetto dell’attore di colore Michael Kenneth Williams. Nella camera di Billy in università non a caso è appeso il poster del bellissimo Io non sono qui di Todd Haynes, grande amico di Solondz, che aveva raccontato il personaggio di Bob Dylan facendolo interpretare da vari attori molto differenti (da Cate Blanchett a Heath Ledger).
In Perdona e dimentica inoltre Solondz fa un nuovo ritratto cinico e spietato della società americana, basata sul folle consumo di medicinali antidepressivi (dati nel film a una bambina di circa cinque anni) e sull’assenza di relazioni umane realmente sincere.
Solondz ha mostrato (come nei suoi film precedenti) tutto l’orrore dell’esistenza odierna, dove ogni personaggio ha segreti e qualcosa da nascondere, e per sopravvivere in questo mondo non può fare altro che fingersi qualcosa che non è. Così vanno avanti giorno dopo giorno diventando (loro, ma anche noi) sempre più consapevoli di vivere, come dice il titolo originale, durante un tempo di guerra.
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