Una notte
Amore è gia notte.
La notte pulisce tutto. La notte prova a guarire tante ferite, e qualche volte ci riesce magistralmente.
Anche Alessandria, di notte, appare più signorile di quanto non sia.
Vacua, abitudinaria, spenta, indimenticabile Alessandria.
Ci hanno camminato le mie scarpe di infante, di bambino e di ragazzo.
Quanti baci, quanti pianti ad Alessandria.
Il momento migliore per pascolare tra le vie di una città è la notte.
E se c’è vento meglio ancora.
Di notte si scivola meglio tra le vie di un centro o di una periferia.
E poi spesso regna sovrano il rumore più entusiasmante che esista: il silenzio.
“Le legioni purpuree della notte”
Ogni volta che il giorno finisce sono pronte con i loro drappelli a rendere tutto meno visibile…poco può la luce artificiale…le legioni vincono sempre, comunque.
Il lavastrade passa incurante per le vie urbane: calpesta e lucida il porfido.
L’uomo che lo guida sta pensando ad una ragazza con i capelli rossi, che non lo vuole, almeno per ora: poi i ruoli si invertiranno. Promesso.
C’è una finestra aperta e un televisore rompe l’immobilità delle cose. Un vecchio film western risuona dal secondo piano di una casa: chi lo guarda non riesce a dormire perché ha caldo e troppo poco entusiasmo, persino gli occhi di ghiaccio del cowboy solitario nel film non gli fanno fare una piega, e dire che da bambino si emozionava moltissimo nel vedere le imprese dei suo eroi: neanche Clint Eastwood ed Eli Wallach, dietro il vetro della sua televisione, lo scuotono più.
Un panettiere sta per sfornare le prime pagnotte, l’aroma di pane dilaga nel negozio. L’uomo che, ogni notte, da anni, fa il pane è felice perché ama il suo lavoro più di ogni altra cosa.
E la notte seguita. Le legioni purpuree fanno parte dell’esercito più silenzioso del mondo.
L’insegna luminosa Quick Drop, sotto quella di Blockbuster, è spenta.
Mc Donald’s è chiuso, ma un ragazzo con il gel sta finendo di sgrassare la friggitrice: è stato bocciato e sua mamma vuole che lavori d’estate.
In una macchina, davanti a un portone di legno, un ragazzo e una ragazza parlano concitatamente.
Non sanno ciò che vogliono, sono confusi.
Una puttana ai margini della città pensa al suo primo bacio, vuole provare a rinascere.
Vuole riprovarci.
Le donne brutte sono infelici?
La pittura ci colorerà gli occhi.
La scultura ci renderà superbi o storpi.
Il cielo si sta schiarendo e alcuni gatti rincasano.
Le legioni purpuree della notte suonano la ritirata.
Un dodicenne si sveglia presto perché sa che ad attenderlo ci sarà una giornata speciale e non riesce più a dormire: non vede l’ora che giunga il momento di partire per la gita che lo attende.
Lui e i suoi tre amici, per la prima volta senza “grandi”. Solo loro quattro.
A domani stelle, a domani nottambuli!
Ormai è già giorno amore…



