Anarchici da ufficio postale. Ovvero il lutto si addice ad ElettraGli italiani hanno sempre avuto di meglio da fare che occuparsi di chi li governa. Da sempre. La democrazia non è mai stato un genere di sistema politico funzionale al popolo italico. Inventata dai greci, fin dalla sua prima importazione da queste parti non ha mai retto al fascino dell'uomo forte. Non era democratica la Repubblica di Roma, con il grosso del potere in mano all'oligarchia e il popolo rappresentato (nel pieno senso finzionale del termine) da demagoghi senza scrupoli (tribuni). La massa, la maggioranza, il popolo, non ha mai davvero provato interesse per gli isolati riformatori che si sono periodicamente presentati a redimerli. Il fatto che essi non abbiano mai avuto successo non significa però che questo sia un popolo di servi della gleba.

Semplicemente la dittatura si addice agli italiani che non hanno bisogno per la sopravvivenza della giustizia sociale, dell'uguaglianza, della democrazia, ma sanno badare a se stessi. Hanno capito che lo Stato è un male necessario che può essere preso in due modi, per le corna o per le tette. Hanno imparato a succhiarne la grassa mammella dando in cambio la semplice abdicazione delle responsabilità di governo ai peggiori, quella cachistocrazia che nei secoli ha messo la divisa di pretoriano, la tonaca, la coppola o il doppio petto, restando essenzialmente la stessa nauseabonda macchia nera. “Che si facciano gli affari loro, noi ci facciamo i nostri” .

Gli italiani sono anarchici da ufficio postale, l'unica cosa che li spaventa è l'efficientismo tecnologico, l'unico oscuro potere che inquieta i sonni delle masse è la macchinetta di chiamata automatica, dalla logica oscuramente ferrea, che si frappone tra l'Uomo della Strada e la sua pensione (sì, giovani internauti, questo è un paese per vecchi). La straordinaria novità di Berlusconi, il segreto del suo successo è che è uno di loro, lo sanno tutti che è colluso con la mafia, che si fa gli affari suoi, ha una vita sessuale troppo movimentata, se ne sbatte del bene comune e vuole eliminare tutto quello che si mette in mezzo tra lui e la realizzazione dei suoi sogni megalomani. La risposta che si danno è: “ e allora? Buon per lui!

L'Italia vera, quella che gli storici del fascismo chiamano la zona grigia, è affascinata e divertita da Berlusconi, così figlio di puttana e così fiero di esserlo. Se gli italiani sono spaventati dagli uffici postali, votano (si potrebbe evitare di perdere tempo in una pratica così inutile, però quanto ci piace il teatro!) quello che non farà mai una coda in vita sua.

Tutti gli uomini di potere, più o meno disonesti siano stati, sono vissuti nell'indifferenza di un popolo che, avvezzo al clientelismo, li metteva a fuoco solo quando aveva bisogno elargissero benefici. Ora se non altro, per la prima volta forse, un uomo del popolo è al governo.

Non sono il popolo le anime belle del PalaDozza. Hanno tutta la mia simpatia, ma resteranno irrimediabilmente un'elitè.

Guardiamo in faccia la realtà, non è un caso se il nostro è l'unico paese al mondo in cui il cartello STOP non è un ordine ma un consiglio.

- Miles, Erno guiderà la rivoluzione, e sarà il capo del nuovo governo, e...
- Senti, ma non lo capisci? Entro sei mesi ruberanno anche il naso di Erno: le soluzioni politiche non funzionano. T'ho detto che non importa chi comanda, sono tutti tremendi. Sai, gli uomini politici...

(da Il Dormiglione, di Woody Allen, 1973)


Giacomo Lamborizio