Pusher - Nicolas Winding Refn
In mattinata abbiamo visto Pusher un film danese di Winding Refn ambientato in una Copenaghen inedita e fredda. Storie di gangster e di droga si intrecciano in questo lavoro più che promosso dalla nostra redazione.
Scandito in capitoli che corrispondo ai giorni della settimana, il film racconta di Frank, piccolo spacciatore che finisce nei guai dopo aver sbagliato un affare; Milo, un boss slavo (un po’ troppo stereotipato) vuole i soldi indietro e il protagonista, innamorato di Vic, escort d’alto bordo tossico dipendente, ha pochi giorni per salvarsi la vita.
Ritmo frenetico, telecamera a mano, commento musicale hard rock per quest’ora e mezza che vola lasciando un segno nello spettatore che alla fine del girato è, inevitabilmente, provato. La recitazione degli attori (su tutti il protagonista, Kim Bodnia: bravissimo) è buona, la storia non è certo una novità ma è ben orchestrata. Questa pellicola è un pugno nello stomaco ed è il primo capitolo di una trilogia: seguono infatti Pusher II e III dove la faranno da protagonisti personaggi secondari del primo capitolo.
Molto commovente la scena in cui il protagonista incontra, brevemente, sua madre.




