Parnassus - Terry Gilliam
In una fredda e degradante Londra contemporanea, il Dottor Parnassus (Christopher Plummer) e il suo seguito di squattrinati commedianti sono lieti di presentarvi “l’Imaginarium”, uno spettacolo itinerante che vede protagonista uno specchio: oltrepassatelo e vi verrà offerta l’opportunità di esplorare le vostre più recondite fantasie, di realizzarle e di perdervi all’interno, perché laddove vige luce e gioia, presto si presenta l’avidità e la tentazione che si tramuta in oscurità e tristezza. Lo sa bene Parnassus, monaco millenario dotato di immaginifici poteri, che in cambio dell’immortalità ha iniziato un’eterna scommessa con il diavolo (Tom Waits), ora venuto a riscuotere il premio più appetitoso, Valentina (Lily Cole), la bellissima figlia di Parnassus, prossima ai sedici anni.
Ma la noia di vivere da migliaia di anni e la sua voglia di intrattenimento spinge il diavolo ad offrire un’ulteriore possibilità al nostro protagonista: colui che seduce per primo cinque anime avrà Valentina. La scommessa si rivela ancora più interessante dall’entrata in gioco di Tony (Heath Ledger), un’affascinante straniero salvato da un impiccagione sotto il ponte dei Blackfriars, che aiuterà Parnassus nei suoi “affari” ma che si rivelerà altrettanto ombroso e insidioso.
Ultimo film in ordine cronologico di Terry Gilliam e ultimo (nel senso letterale della parola) film del premio Oscar Heath Ledger, scomparso tragicamente nel gennaio 2008 a due terzi delle riprese del film. Ammirevole la decisione di Gilliam di non ricorrere ad effetti digitali per completare l’opera ma di sostituire Ledger con 3 diversi attori del calibro di Jude Law, Johnny Depp e Colin Farrel. Fortunatamente modificare la sceneggiatura non è stato poi così complesso, architettando un cambio di aspetto ogni volta che Tony fa la sua entrata nello specchio. Le interpretazioni sono eccellenti. Perfino i novellini Andrew Garfield e Lily Cole se la cavano egregiamente, ma l’attenzione è tutta dedicata alla performance di Ledger e non manca la malinconia per la perdita di un così grande talento.
“Il mondo è pieno di magia per coloro che hanno occhi per vederla” ed è esattamente in quest’ottica che la pellicola va vista: bisogna essere aperti ad un mondo ricco di creatività e di fantasia perché la curiosa logica narrativa e la complessità dei temi trattati non rendano la visione del film un vero fallimento. Lo specchio è la chiave di tutto: esso ci introduce in un mondo fantastico alla “fabbrica di cioccolata-paese dei balocchi-paese delle meraviglie” diretto da un Parnassus-Prospero. Lo schermo non è altri che il nostro specchio e Parnassus è il mondo di Gilliam.
Terry Gilliam o lo ami o lo odi, non esistono vie di mezzo. Ma in un mondo disincantato dove reality e programmi spazzatura la fanno da padroni siamo pronti ad accogliere un così colorato e luccicante mondo fatto di pura magia? Siamo ancora capaci di usare l’immaginazione?
Voto 2,5/5



