Villalobos – Karmakar
ovvero: ma che davero?
Film documentario su Ricardo Villalobos, il DJ cileno ormai celeberrimo nel panorama dell'House Tecno europeo, che racconta il suo modo di vedere e vivere la musica, quello che riesce a fare con le sue apparecchiature d' avanguardia, i cannoni che si fuma, alternata alla vista delle splendide atmosfere che riesce a creare sulle piste dei maggiori clubs di tutta Europa. Cioè, traduco, due ore a vede 'sto Cileno che parla davanti a una macchinetta digitale, a vedere come mette i cavi e di come riesce a classificare i dischi a seconda se sono house, tecno o base.
Cioè, ma che davero??
Non dico che questo è uno dei film più brutti che abbia mai visto perchè sinceramente non ci riesco proprio a chiamarlo film. Nel montaggio ci saranno sì e no 16 tagli e il resto è, in tempo reale, sto cileno (tra l'altro un dj veramente molto valido) che parla. Durante la proiezione vedevo sciami di gente che sfilava verso le porte e, senza esagerare, sarà rimasto con me fino alla fine (!!!) il 10% di quelli che erano entrati.
CHIUNQUE PUO' PRENDERE UNA TELECAMERA, METTERSELA SULLA SPALLA E FAR PARLARE QUALCUNO.
Questo non è un film, mi sono sentito offeso e preso in giro soprattutto dalla giuria di selezione dei film: non riesco a credere che una schifezza simile abbia potuto passare le selezioni. Al festival di Castelceriolo gli avrebbero riso in faccia.
Non vorrei mai più vedere un film come questo: zero qualità, zero bravura tecnica, zero idee.
Zero tituli.
Zero proprio.
P.S. Cast in sala, accoglienza freddissima a fine proiezione delle poche persone rimaste, film visto in posti centrali bassi, vicino ad una signora di ottanta anni con l'accredito del daily press che se ne è andata al minuto 15.




