Arrivederci Venezia
Finisce anche quest’ anno la kermesse lagunare tra film, cocktail, passeggiate e festini serali. Ottima la prestazione del “muro della stroncatura” (Ridateci i soldi) curato da Gianni Ippoliti che quest’ anno sembra aver coinvolto la stragrande maggioranza dei partecipanti, addetti ai lavori e non, tutti a scrivere contro. Cose che la tv naturalmente non vi dice. Tra le principali critiche ricordiamo (e sottoscriviamo): la trasparenza del pass Cinema, invalido addirittura per andare al bagno; la scarsa qualità media delle pellicole, vedere recensione de “il primo giorno d’ inverno” per farsi l’idea; poche proiezioni, altro.
Dal prossimo anno inizieranno i lavori per il nuovo Palazzo del Cinema e Venezia si trasformerà in un grande cantiere. Speriamo che il cambiamento estetico porti un miglioramento anche per quanto riguarda l’aspetto qualitativo dei film. Speriamo soprattutto nel risorgimento della sezione Nuovi Orizzonti (già ribattezzata Vecchi Tramonti) visto che, come continuiamo a sostenere, il cinema di oggi ha bisogno di idee nuove.
Bene Jonathan Demme, la regista della guerra in Iraq (Kathrin Bigelow) e Miyazaki; ai fratelli Cohen e a molti altri personaggi (registi, interpreti, sceneggiatori ecc) che si sono dimostrati all’ altezza della situazione grazie. E complimenti a tutti loro. Qualcosa da salvare dunque in un quintale di pellicola c’è; e meno male che c’è. Domani la premiazione. Staremo a vedere quale saranno stati i migliori secondo Wenders e Co. L’ ultima parola tanto, l’ unica che veramente conta, rimane sempre al vero padrone del cinema: lo spettatore. Dalla laguna è tutto.
Arrivederci Venezia.




